Max Tortora

Max Tortora
L'amore e la follia. One man show.

Max TortoraRoma, 4 Novembre 2014, Teatro Sistina

Dal 4 al 9 Novembre Max Tortora è stato in scena al Teatro Sistina di Roma, per la prima volta in assoluto, con lo spettacolo “L’Amore e la Follia”, un “one man show” costruito ad hoc sulla carriera, l’esperienza, i ricordi e gli amici dell’attore romano.

Musica, battute, imitazioni, colleghi attori e un corpo di ballo che ruotano intorno alla figura di Max Tortora, per due ore di intrattenimento tra risate ed amarcord, tra momenti di estremo divertimento e momenti di commozione, come durante il ricordo – imitazione di Franco Califano, mentre l’attore intona una delle sue celebre canzoni, tra fotografie ed immagini dello scomparso cantautore romano.

Risate e commozione anche per il siparietto a conclusione dello spettacolo, con una video imitazione del grande Alberto Sordi, un omaggio molto sentito anche dal pubblico romano che applaude non appena vanno in scena le fotografie e gli spezzoni dei film più famosi di Alberto Sordi.

Lo spettacolo di Max Tortora però si avvia in risate e musica, con canzoni che, a suo dire, nell’immaginario espressivo romano (supportate anche da una mimica facciale e dalle parole in dialetto romanesco) assumono tutt’altro significato dall’originale, diventando così esilaranti sketch tutti da ridere.

Supportato dagli attori Stefano Sarcinelli e Roberto Andreucci, il primo storica spalla dell’attore che ripercorre assieme a Max i ricordi di tournée in giro per l’Italia, mentre il secondo impersona il classico concorrente da quiz che, per via della suspense, non riesce mai a raggiungere l’ultimo traguardo per vincere la milionaria cifra che gli farà finalmente cambiare vita. Ovviamente in questa occasione Max Tortora interpreta uno dei re del quiz italiano, ovvero Amadeus.

Non mancano gli omaggi al “molleggiato” Adriano Celentano, con una esilarante imitazione, accompagnato dall’orchestra sul palco che partecipa divertita alle lamentele del cantante milanese, passando per Luciano Rispoli, il signore dei salotti buoni, per concludere con l’imitazione di Renzo Arbore, presente a teatro durante la prima, ma che non può trattenersi dal ridere, così come il pubblico in sala.

Il “one man show” di Max Tortora è travolgente e divertente, per due ore di spettacolo senza pause ed intoppi, ma soltanto con il giusto tempo per riprendere fiato tra una risata e l’altra.

Una carrellata di emozioni in musica, tra imitazioni e ricordi dello stesso attore, tra i quali spiccano quello legato alla sua altezza, in principio un “problema” ma col tempo diventato un vero punto di forza.

Uno spettacolo legato alla romanità ma non solo, apprezzabile in tutta Italia, che sa divertire e stupire, oltre che toccare le corde del cuore.

Max Tortora è un imitatore, comico e attore, laureato in Architettura.

Nel 2001 entra a far parte della trasmissione televisiva “Superconvenscion“, seguita poi dall’edizione successiva “Convenscion a colori“. Il successo arriva con “Stracult”; “Cocktail d’amore” e “Bulldozer” (2004-2005) dove ha spazio per mostrare al pubblico le sue imitazioni, tra cui quelle di Celentano, Capello, e Amadeus.

Collabora poi con “Quelli che il calcio“, “La grande notte del lunedì sera“, con “Uno di noi“, “Ciro presenta Visitors” e “Suonare stella“, ma nel frattempo viene ingaggiato a recitare nella commedia cinematografica “The Clan”(2005) di Christian De Sica.

Con Enrico Bertolino è protagonista di “Piloti”, mentre dal 2006 al 2010 recita con Claudio Amendola ne “I Cesaroni”.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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