THEATRESPORTS IL FORMAT DI KEITH JOHNSTONE FINALMENTE A ROMA.

Quattro appuntamenti nell’autunno assolutamente esclusivi nella capitale: 4 sfide di Theatresports al Teatro Porta Portese di Roma. L’associazione Assetto Teatro ha infatti ottenuto in esclusiva per Roma i diritti di uno dei format di improvvisazione teatrale più famosi al mondo. Theatresports è uno spettacolo di improvvisazione teatrale creato da uno dei padri dell’improvvisazione teatrale moderna, Keith Johnstone, sviluppato e affinato poi presso il Loose Moose Theatre di Calgary (Canada). La prima rappresentazione ufficiale si è tenuta presso il Teatro Pumphouse nel 1977.

Keith Johnstone è un regista teatrale canadese, insegnante, scrittore e drammaturgo specializzato in improvvisazione teatrale, professore emerito presso l’Università di Calgary, in passato direttore associato del regio Court Theatre di Londra, e co-fondatore del Machine Theatre e del famosissimo Loose Moose Theatre Company. Il suo metodo di lavoro ha segnato una rottura con i metodi tradizionali dell’insegnamento teatrale. Johnstone infatti ha iniziato a esplorare il lavoro educativo sull’attore per arrivare a capire come renderli più spontanei, reattivi e vivi nel loro lavoro. Partendo dal presupposto che, piuttosto che essere figli adulti immaturi, gli adulti erano bambini atrofizzati, ha iniziato a mettere in discussione le proprie esperienze infantili. Ricordando la sua scuola, il regista canadese ha scritto un elenco di regole di “cose che gli insegnanti mi hanno impedito di fare” e poi ha incoraggiato i suoi studenti a fare il contrario.

L’improvvisazione teatrale ha quindi giocato un ruolo fondamentale in questo approccio, in quanto qui gli attori sono “spogliati” di qualsiasi sovrastruttura (nessun copione, nessuna scenografia) e sono “liberi” di inventare le proprie storie, proprio come dei bambini. Le prime tre serate sono andate in scena il 12 e il 26 ottobre e il 16 novembre e hanno riscosso un grande successo di pubblico visti i tre sold-out registrati. Sul palco alcuni dei migliori improvvisatori della scena romana: Patrizio Cossa, Emanuele Ceripa, Fabrizio Lobello, Simona Pettinari, Tania Mattei, Enrico D’Agata, Max Vellucci, Francesco Lancia, Stefano Augeri, Cristiana De Maio, Umberto Cesaro, Giuseppe Marchei.

Il format prevede che due squadre di improvvisatori competano per ottenere dei punti. Ma alla base di questo format c’è l’accettazione della “sfida”. Infatti, prima di ogni improvvisazione, la squadra decide di sfidare in una forma teatrale la squadra avversaria. Questi ultimi dovranno accettare la sfida e rilanciare, con una loro performance, lo stesso tema presentato dalla prima squadra. Alla fine di ogni rappresentazione, tre giudici scelti dal pubblico assegnano un punteggio da 1 a 5 a ogni performance.

Lo scopo è quello di creare uno spettacolo teatrale che offra una varietà di storie che vadano dal comico al drammatico, dal thriller al documentario scientifico, dalle storie d’amore fino a quelle di amicizia più pura. I componenti dello spettacolo (tra cui il presentatore/giudice gioca un ruolo fondamentale) sono tutti orientati a offrire agli spettatori uno spettacolo istintivo, sempre nuovo e divertente.

La finale andrà in scena, sempre al Teatro Porta Portese, il 14 dicembre.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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