Intervista alla band Thomas

Thomas
Dopo l’album d’esordio “Mr Thomas’s Travelogue Fantastic”, i Thomas continuano il loro percorso musicale con il secondo album “Fin”. I Thomas sono Giordano Menegazzi alle tastiere, Enrico Di Marzio alla chitarra elettrica, Nicolò Gallo al basso, Sergio Sciammacca alla batteria e Massimiliano Zaccone a synth, voci e percussioni.

Thomas“Fin” è il vostro secondo disco. Dopo l’album d’esordio “Mr Thomas’s Travelogue Fantastic”, come prosegue il vostro percorso musicale?
Dopo “Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic” abbiamo suonato veramente parecchio in giro per l’Italia, riscontrando una generale situazione molto ridotta delle “live venue” italiane, pur trovando sempre un pubblico accogliente e che ha saputo capirci.

Questo ci ha portati ad una breve stasi, poi evolutasi nella creazione di un disco come “Fin“, se vogliamo più introverso rispetto al primo lavoro.

La fase di produzione si è dilatata nel tempo, creando un prodotto eterogeneo nella stesura quanto nel sound.

Come definireste l’album “Fin”?
E’ un disco che amiamo alla follia e che in un certo senso ci permette di tornare in scena più forti di prima, a testa alta.

Ha un suo suono e una sua vena compositiva, ma come ogni prodotto Thomas è “variegato” rispetto ai generi musicali.

Come sempre, la distinzione che facciamo è solo tra musica di qualità e musica scadente e noi riteniamo che questo disco sia un prodotto di qualità.

Con il precedente album avete avuto l’occasione di suonare anche con Goran Bregovic e al Festival di Barolo (TO) “Collisioni”. Raccontateci queste esperienze di musica live.
E’ stato ovviamente un onore ed un piacere, il grande pubblico è sicuramente il tipo di target perfetto per un live dei Thomas.

Metà dello spettacolo, in un concerto, lo fa il pubblico.

Un buon numero di persone coinvolte dalla musica, che ballano sui tuoi pezzi, è tutto quello che un musicista può chiedere. Speriamo che ricapiti!

ThomasDove invece porterete live il nuovo album “Fin”?
Non sappiamo ancora dove ci porterà questo disco, ma ci piacerebbe esplorare palchi Europei e “vedere l’effetto che fa”.

Facciamo un passo indietro: come nascono i Thomas?
I Thomas nascono per gioco e restano un giocattolo per un periodo davvero lungo. Dalla nascita dei Thomas alla pubblicazione del loro primo disco passano dieci anni, passati a calcare piccoli palchi improvvisando testi e musiche, senza fare praticamente mai una cover.

Da qui probabilmente nasce l’estrema eterogeneità nella stesura dei brani dei Thomas.

Thomas“April Fool” è il primo singolo estratto da questo nuovo album. Raccontateci la scelta di questo primo brano.
Amiamo il pezzo e abbiamo pensato che fosse il più adatto a questo periodo dell’anno, freddo e un po’ malinconico. Una coperta per l’inverno.

Cosa vi aspettate da questo disco e dove la musica vi condurrà?
Non amiamo fare voli pindarici per quanto riguarda la musica, sappiamo di amare quello che facciamo e portiamo in giro il progetto con orgoglio e questo ci basta.

Speriamo ci porti lontano, per scriverne un travelogue.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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