ZANETTI STORY

UN DOCU-FILM SU UNA DELLE ULTIME LEGGENDE DEL CALCIO, JAVIER ZANETTI

REGIA:  Carlo A. Sigon, Simone Scafidi
GENERE: Documentario
DISTRIBUZIONE: Nexo Digital
PAESE: Italia, Argentina, 2015
DURATA: 80 Min

TRAMA:  Javier Zanetti è una delle ultime leggende del calcio Mondiale. Nel 1995, quando è ancora un ragazzo, lascia Buenos Aires per andare a giocare in Europa, nell’Inter. Diventa in breve uno dei simboli della squadra nerazzurra e quando si ritira, a 40 anni, ha vinto quello che nessun altro capitano dell’Inter ha mai vinto nella sua carriera rappresentando qualcosa di più di un semplice campione.

Javier Zanetti, classe 1973, argentino, è il calciatore straniero con più presenze (618) nella serie A italiana e quello con più presenze nella storia dell’Inter (858). E’ il capitano interista con più presenze in Champions (82) ed è il giocatore dell’Inter con più partite giocate consecutivamente (137). E’ il giocatore dell’Inter che ha vinto di più: 5 scudetti, 4 coppe Italia, 4 Supercoppe, 1 Coppa Uefa, 1 Champions League e 1 Coppa del Mondo per Club Fifa. E’ il giocatore argentino che vanta il maggior numero di presenze in nazionale (145) e nel 2004 è inserito nella lista dei 125 migliori giocatori viventi. Nel 2011 è diventato uno dei pochi giocatori con all’attivo oltre 1000 partite. Nel 2011 ha ricevuto il Premio alla Carriera nel “Golden Foot 2011” come leggenda del calcio mondiale.

Forse basterebbero solo queste cifre per capire perché due registi, Carlo A. Sigon e Simone Scafidi, hanno voluto dedicare a un calciatore un docu-film. Ma, in realtà, in Zanetti non c’è solo il campione di calcio, ma c’è un eroe di altri tempi, un capitano silenzioso ruvido ed efficace, leader in campo e fuori, in un’epoca in cui il calcio ha perso molto della sua poesia, abitato da personaggi più dediti al gossip che all’erba e al pallone.

Tra immagini di repertorio e testimonianze di chi l’ha conosciuto (da allenatori quali Mourinho, a compagni di squadra come Cordoba, fino a tifosi quali Fiorello e Beppe Severgnini), il documentario ci accompagna lungo la carriera di Javier Zanetti, arrivato all’Inter da perfetto sconosciuto dietro al connazionale, celebrato attaccante Rambert (di cui quasi subito si persero le tracce).

La figura di Zanetti sovrasta impietosamente le figure di questo ultimo calcio, sensazionale solo nel racconto che ne fanno le TV e i giornalisti. La forza di un uomo e di un calciatore, non dotato di chissà quali qualità tecniche ma che con la forza d’animo e la grinta riesce ad arrivare sul tetto del mondo. “El Tractor”, come è ribattezzato, contraddistingue il calciatore e racchiude la più limpida delle metafore esistenziali. Forza della semplicità, quindi, celebrata dal tifoso e dal rispetto dell’avversario.

Oltre al calciatore c’è anche l’uomo. Zanetti, assieme alla moglie Paula, ha dato vita alla “Fondazione Pupi” per dare il proprio sostegno a favore di un’area estremamente povera della Repubblica Argentina. Grazie a questa Fondazione, i coniugi Zanetti hanno creato uno spazio dove i bambini socialmente più svantaggiati e diversamente abili ricevono, fin dalla prima infanzia, le attenzioni e l’istruzione necessarie in ogni momento della loro vita.

 

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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