SUBSONICA AL ROCK IN ROMA

LA BAND TORINESE A UN APPUNTAMENTO ORMAI CLASSICO DELL'ESTATE ROMANA

Ippodromo delle Capannelle, Roma, 20 luglio 2015. Ore 22:00, in perfetto orario, quasi inatteso, il concerto dei Subsonica si apre con la grandiosa “Colpo di pistola”, uno dei brani più famosi e coinvolgenti della band torinese. In questo modo, i beniamini del pubblico ci mettono davvero poco a scaldare il pubblico ormai fedele del Rock in Roma dell’Ippodrome delle Capannelle.

15.000 spettatori per un’ora e mezzo di concerto (forse qualcosa in meno rispetto alle attese), con una scaletta ben equilibrata tra vecchi e nuovi successi, un mix tra l’energia dei brani della fine degli anni Novanta e i brani più intimi e meditati dell’ultimo album, “Una nave in una foresta”.

Dopo il “colpo di pistola” è il momento di “Lazzaro” e di “Attacca il panico”, prima che il concerto abbia un nuovo sussulto di energia con “La glaciazione” e con il capolavoro “Discolabirinto”, che coinvolge il pubblico in una grande discoteca all’aperto sotto il clielo stellato di Roma.

In successione arrivano altri classici come “Nuvole rapide” e “L’ultima risposta”, fin quando arriva il momento di un “nuovo classico” dei Subsonica, ovvero la cover di Franco Battiato “Up Patriots to Arms”, che la band ha riproposto alla grande entrando in simbiosi con il pubblico (a braccia alzate a cantare il ritornello ideato dal cantautore siciliano e ripensato dal genio di Boosta).

Un live sentito e coinvolgente, in grado di riunire un paio di generazioni almeno, che vanno dagli adolescenti di oggi agli adolescenti di ieri, accomunate dall’amore per i ritmi elettro-rock e le liriche schiette della band torinese. Una scaletta a ritmi sostenuti in cui alla passione degli esordi si unisce la maturità di chi ha ormai quasi vent’anni di carriera alle spalle e rappresenta una delle realtà storiche del panorama della musica italiana.

I fan si scatenano con Liberi tutti e poi ancora con “Benzina Ogoshi”, una delle più belle canzoni degli ultimi anni, dove, non senza ironia, i Subsonica ammettono di “non essere riusciti a bissare il successo di Microchip emozionale”, il loro album capolavoro.

Arriva il momento del nuovo album. L’atmosfera si fa più intima, con la bellissima e poetica “Una nave in una foresta” e poi con “I cerchi negli alberi” e “Di domenica”, fino a chiudere il concerto con una versione emozionante e davvero bella di “Tutti i miei sbagli”.

A questo punto il concerto è chiuso, ma i fan continuano a ballare sotto il palco e poi, ancora per un’ora, Boosta si improvvisa Dj-set sui viali dell’Ippodrome delle Capannelle.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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