Minions, il film

L’attesissimo film di animazione è già visibile nelle sale italiane. E sbanca il botteghino

Si sa, i cinema ad agosto sono deserti. Eppure Minions, il nuovo film di animazione della Illumination Entertainment, è riuscito nella difficile impresa di radunare il pubblico nonostante il caldo. Uscito nelle sale italiane il 27 agosto, sta già ottenendo ottimi risultati ai botteghini, tanto da avviarsi ad essere il film più visto del 2015.

Il successo dei piccoli pupazzi gialli si era già consacrato con Cattivissimo me, la pellicola che li ha fatti conoscere al pubblico, conquistandolo. L’invasione dei Minions nella pubblicità e la nascita di gadget di ogni tipo è stata repentina. Così nasce il film, che in realtà è il prequel di Cattivissimo me e racconta la nascita dei Minions e la loro evoluzione.

La trama parte dalla notte dei tempi, dal brodo primordiale, quando la vita era solo un miscellaneo di molecole che iniziano a prendere forma. La voce narrante (Geoffrey Rush nella versione originale, Alberto Angela in quella italiana) spiega che la missione dei Minions è stata da sempre quella di servire un capo (che sia, ovviamente, cattivissimo). Così si accodano al T-Rex nella preistoria, ai faraoni egizi, e poi via via a Napoleone, finché non si perdono in Siberia insieme alle truppe francesi. Il dramma dei Minions è che riescono sempre ad uccidere il capo a cui appartengono, così, ormai persi nel gelo siberiano, si rifugiano all’interno di una grotta. Lì stanzieranno, creando una civiltà.

minion-film-640x320Ma l’assenza di un capo da servire condurrà la gialla popolazione in depressione, finché un Minion non ha un’idea. Uscire fuori dalla grotta, andare in spedizione alla ricerca del leader più cattivo del mondo. Sono tre i protagonisti dell’avventura: Kevin, che ha avuto l’idea, Stuart, che suona la chitarra e vorrebbe diventare una rockstar, e il piccolo Bob, il più infantile di tutti. Finiranno a Londra, siamo sul finire degli anni ‘60. Qui incontreranno Scarlet Sterminator (Sandra Bullock, per noi Luciana Littizzetto) la donna più cattiva del mondo, il capo di ogni manigoldo.

Le avventure ovviamente proseguono fra le risa, ma gli autori di Minions puntano a far divertire anche gli adulti. Così anche questo film prosegue quel salto di qualità che caratterizza tutte le pellicole di animazione degli ultimi anni, infilando qua e là citazioni dotte (il barattolo di salsa Campbell di Warhol), i miti musicali degli anni ’70 (dai Beatles di Abbey Road ai Van Halen), per non parlare dei contenuti e del ribaltamento degli stereotipi.

Ci sono principesse “toste” che non hanno bisogno di essere salvate, i protagonisti sono i cattivi (come accadde per Monsters &co.), la famiglia perfetta è in realtà una banda di rapinatori, bambini compresi. Come dice la cattivissima Scarlet Sterminator, “i tempi cambiano”.

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