Infinita

LO SPETTACOLO COMMOVENTE E GIOIOSO DELLA FAMILIE FLöZ

E’ una delle compagnie più innovative al mondo, fanno tour in giro per l’Europa in cui la critica li osanna e il pubblico li acclama. Un grande desiderio di vedere all’opera la compagnia tedesca Familie Flöz, nata nel 1994 da un’idea di Hajo Schüler e Markus Michalowski, che insieme ad un piccolo gruppo di studenti di recitazione e mimo della Folkwang-Hochschule di Essen, si lanciarono nella sperimentazione con alcune maschere da loro realizzate.

Infinita è uno spettacolo sui primi e sugli ultimi istanti di vita, sulla nascita e sulla morte. Vediamo quindi un bambino che affannosamente cerca di fare il primo passo o di raggiungere un tavolo troppo altro per lui. Allo stesso tempo vediamo invece un gruppo di anziani che trascorrono un’esistenza solo superficialmente annoiata in un ospizio. Tra dispetti e complicità, è uno spettacolo sui momenti in cui avvengono i grandi miracoli della vita, il timido ingresso nel mondo, i primi coraggiosi passi e l‘inevitabile caduta finale.

Lo spettacolo lega le due fasi della vita solo apparentemente più lontane tra loro come l’infanzia e vecchiaia. Ma in una persona anziana c’è il ritorno al bambino che è dentro di noi: si ha bisogno di tenerezza, si è incerti e deboli, più fragili e più dipendenti dell’aiuto di altri. I registi Michael Vogel e Hajo Schüler, che recitano sul palco insieme a Björn Leese e Benjamin Reber, uniscono questi due mondi così distanti, in un unico tragicomico racconto.  Gli anziani si comportano come dei bambini e questo ci porta a considerare come la vita, alla fine, sia un ciclo continuo dove l’inizio e la fine forse non esistono ma sono solo dei passaggi della vita stessa.

Lo spettacolo alterna magistralmente “una lacrima e un sorriso”, come nell’insegnamento di Chaplin, momenti di grande ilarità si trasformano in un attimo in momenti di apprensione e tristezza.

La loro arte mescola il teatro di figura e la clownerie, ma il loro spettacolo ha un’anima intimamente drammaturgica: si raggiunge la “verticalità del personaggio” con con mezzi definiti dalla stessa compagnia “antelinguistici”, quindi primordiali. Non essendoci parola, tutti i conflitti si manifestano a livello fisico, sonoro e poetico. La conseguenza è sia l’azione comica sia  l’azione drammatica. Sorprendentemente maschere sempre uguali cambiano espressione, dalla tristezza alla gioia, dallo stupore alla preoccupazione, con un gesto, un movimento. Le maschere sembrano modellarsi a seconda dell’emozione vissuta dal personaggio. Comicità estrema si alterna ad attimi poeticamente e drammaturgicamente commoventi. Lo spettacolo tocca il cuore di tutti, lasciando nello spettatore la soddisfazione per aver assistito a un qualcosa di meraviglioso.

Tutti gli spettacoli della Familie Flöz sono il risultato di sforzi creativi collettivi, dove gli attori sono al tempo stesso gli autori dei personaggi e delle situazioni.  La compagnia comunque non è un’entità fissa, di volta in volta si forma un nuovo gruppo che sviluppa un nuovo spettacolo, ma anche un nuovo metodo di lavoro.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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