LADRI DI CARROZZELLE

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Si è tenuto il 19 dicembre, in mattinata, presso la scuola media “Colozza” di Campobasso, proposto in esclusiva per il Molise dal C.N.I.S., Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati sezione di Campobasso, che opera da anni attraverso il C.D.H., Centro Documentazione Handicap, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Valori in Corso”, l’evento didattico-sociale-musicale dei Ladri di carrozzelle.

Una band rock composta da persone diversamente abili, e non, nata nel 1989 con lo scopo di far conoscere al pubblico un’immagine insolita di persone diversamente abili.

Inizialmente, e da questo il nome, la band era formata da quasi tutte persone affette da distrofia muscolare, costrette in carrozzella. Con il progredire della malattia i membri storici del gruppo non sono più in grado di suonare e sono stati necessari nuovi inserimenti.

Attualmente i ladri di carrozzelle rappresentano un’attività laboratoriale della Cooperativa Arcobaleno di Frascati che coinvolge una ventina di persone con disabilità, numero in costante aumento, come quello dei volontari che li accompagnano ed assistono nelle loro necessità.

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Nell’auditorium della “Colozza” , per motivi di spazio, abbiamo trovato 8 elementi fantastici.

Il loro fondatore e leader, Paolo, perché tutte le band hanno un leader, con grande maestria, simpatia e curiosità, ci ha illustrato i vari problemi che incontrano le persone in carrozzella a partire dalle barriere architettoniche fino alla terminologia che ancora viene erroneamente usata per definire le persone diversamente abili quali “storpio” o handicappato, o disabile.

Tra una canzone ed un’altra ci sono stati diversi sketch tra il frontman ed il cantante non vedente minimizzandone simpaticamente la diversa abilità.

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Hanno cantato e fatto ballare tutto il pubblico presente nella scuola, insegnanti compresi. Hanno suonato cover con testo riadattato di varie canzoni e loro brani.

Hanno preso simpaticamente in giro la “nonna in carrozzella”, la cantante del gruppo.

Due di loro si sono travestiti da uomo tigre girando tra il pubblico sulle note della famosa sigla TV “Tigerman” ma con aggiunta di parole non incluse nel testo originale.

Paolo ha anche assegnato agli studenti i compiti da fare a casa perché, parlando della sindrome di Williams, della quale è affetto Peppe, batterista, ha invitato gli studenti ad andare a studiare cosa sia questa sindrome, così anche per l’autismo ad alta funzionalità, del quale è affetto Gianmarco, della paraparesi spastica di Orietta, della sindrome di down dei due uomini tigre simpaticissimi.

Paolo e Flavio, chitarrista e basista, sono stati definiti da Orietta rincoglioniti cronici suscitando l’ilarità del pubblico.

Un evento ben strutturato.

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Un plauso a tutti i componenti che, con l’autoironia, emergono nel migliore dei modi dimostrando che al mondo nessuno è disabile!

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