IL PASSATO INATTESO

IL ROMANZO-SOGNO DI PIERLUIGI CALIFANO

PIERLUIGI CALIFANO – IL PASSATO INATTESO – ALETTI EDITORE – 2015

Formato 21 x 14 cm – Pagine 490 b/nIl passato inatteso 1

 

Un uomo di quarant’anni, separato da due, con una figlia di nome Carola, la mattina dell’11 giugno 2008 si alza e non è più lui.

Anzi, è lui, ma è il “lui” dell’11 giugno 1988, esattamente venti anni prima: si riconosce nello specchio, i venti anni in meno si vedono tutti, anche l’arredo, la casa, i familiari, sono loro, ma “loro” di venti anni prima.

Naturale lo smarrimento, il dubbio di un qualche scherzo. Si, è uno scherzo. Del destino, o chi per lui.

Il protagonista Francesco rivive quei venti anni una seconda volta; la cosa sconvolgente è che le cose del mondo sono quelle che lui conosce e dunque può prevedere, la sua vita personale invece prende altre pieghe.

Una circostanza che affascina e destabilizza: due esempi su tutti, sapere della strage di Capaci del 23 maggio 1992 e dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Cosa fare? Denunciare, spiegare tutto? Sostenere di venire dal futuro? Nella migliore delle ipotesi sarebbe internato come pazzo scatenato, nella peggiore interrogato a tempo indeterminato per spiegare come possa avere certe informazioni.

Così i nuovi venti anni di Francesco, scivolano relativamente veloci in questa sorta di ignavia, pigrizia, indifferenza o come si voglia chiamare, forse solo insufficienza a prevenire da solo. Sensi di colpa che si accompagnano al dolore di non rivedere sua figlia Carola, lasciata chissà dove, o per meglio dire chissà quando.

La vita privata di Francesco, la seconda, quella “in prestito” come argutamente la definisce l’autore, è di successo: conduttore radiofonico e televisivo di alto gradimento, una sete di conoscenza arricchita dalla straordinaria esperienza, il desiderio di sapere. Pochi sanno della sua condizione. Ha un’altra famiglia, una moglie e una figlia diverse dalla precedente esperienza.

Ma il destino continua a giocare con lui come il gatto con il topo: combinazioni incredibili, incontri con persone e circostanze troppo fatali per essere casuali, tante cose convergono verso un misterioso oggetto, un medaglione visto la sera prima del suo particolare risveglio. Segnali che portano ad elucubrazioni cervellotiche, di reincarnazioni, di metempsicosi, di trasformazione di un qualche tipo, nel tempo, nello spazio. Qui di indifferenza non c’è traccia, Francesco si sfascia la testa per capire, ma non ce la fa.

Per diciannove anni Francesco combatte, studia, azzanna, si affanna a dare un significato a tutti questi segnali, poi si rassegna elaborando la soluzione che solo l’arrivo, il secondo arrivo dell’11 giugno 2008 può chiarire tutto. Riprenderà la prima vita interrotta o continuerà a vivere la seconda? O tornerà di nuovo indietro di vent’anni? O stavolta finirà chissà dove o chissà quando?

E’ un testo davvero ammaliante, con ipotesi suggestive ed affascinanti, linguaggio semplice ma non banale, tanti i riferimenti culturali, dall’arte alla poesia, alla musica, unica passione comune alle due vite di Francesco, che nella seconda vita perde e acquista persone in modo diverso dalla prima. Sa tutto del destino del mondo in quei vent’anni ma nulla del suo.

Esiste davvero un solo modo in cui vanno o possono andare le cose? Perché i fatti del mondo sono tutti come li conosce mentre la sua seconda vita va in modo completamente diverso dalla prima? Chi è che governa tutto?

Nel programma televisivo di successo Francesco affronta temi attuali e tanto dibattuti, si accorge che dal 1988 al 2008 tante cose sembrano essere cambiate ma non lo sono, che cose intuite da grandi pensatori di millenni fa sono assolutamente attuali ed autentiche. Arriverà alla fatidica data come uomo di quarant’anni ma ne avrà sessanta di ricordi, ripartiti nelle due vite.

Quasi 500 pagine piacevoli da leggere per il fascino del mistero da svelare, ma anche utili per riflettere sui mali eterni del pianeta e del genere umano, un plauso dunque alla fantasia e all’esposizione dell’autore, e anche alla preparazione mostrata in certe citazioni.

Leggete e scoprite quanto è veramente auspicabile avere una seconda possibilità.

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