VIA CRUCIS. LA PASSIONE DI CRISTO, L’ARTE DI BOTERO

Roma, 12 Febbraio 2016, Palazzo delle Esposizioni 

Lo scorso 13 febbraio si è inaugurata una nuova mostra presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Il prestigioso spazio museale accoglie il pittore, scultore e disegnatore colombiano Fernando Botero con “Via Crucis, La Passione di Cristo”.

I dipinti approdano al Palazzo delle Esposizioni dopo esser stati esposti in altre città, per un tour internazionale che ha toccato le città di New York, Medellìn, Lisbona e Panama.

La mostra è composta di 27 dipinti ad olio e di 36 disegni realizzati dall’artista colombiano tra il 2010 ed il 2011, donati successivamente nel 2012 al Museo di Medellìn in occasione dei festeggiamenti del suo ottantesimo compleanno.

Via Crucis (2)Le tele ed i disegni affrontano i temi dell’iconografia sacra sino al Rinascimento, temi che furono centrali nella storia dell’arte, ma che man mano ebbero un declino, sino a scomparire con l’avvento della rivoluzione francese.

Botero ripercorre le 14 stazioni della Via Dolorosa, ove l’iconografia sacra del Martirio e della morte di Cristo sono realizzati nel suo stile unico ed inconfondibile. Colori tenui ma pieni che identificano la scena ove sono poste le classiche figure dalle forme morbide ed armoniose, quelle stesse figure che in tele passate avevano raccontato ben altre storie.

Con questo ciclo di tele, Botero mescola quotidianità e storia, raccontando le realtà latinoamericane in chiave biblica.

Tele che catturano per la vivacità di colori, ma che in un secondo sguardo trasmettono dolore e dramma.

Botero ha realizzato questo ciclo di tele evidenziando un momento fondamentale della vita del Cristo, senza elementi satirici, caratteristici di altri dipinti dell’artista.

Via Crucis (3)Opere che sicuramente danno vita a un nuovo corso dell’artista, oggi ottantaquattrenne, alla ricerca di nuove chiavi di interpretazione per raccontare la realtà.

Fernando Botero nasce nel 1932 a Medellìn, lavorando tra Parigi, New York, Medellìn, Montecarlo e Pietrasantain Toscana.

La mostra è promossa dalla Repubblica della Colombia, dall’Ambasciata della Colombia in Italia e Roma Capitale, mentre l’organizzazione è affidata ad Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con il Museo d’Antioquia di Medellìn e Glocal Project Consulting.

La mostra è aperta al pubblico fino al 1 Maggio 2016.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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