REGINA NOCTIS

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Un’incantevole, sensuale esperienza al Club Epoque, con Giuditta Sin e le altre muse a rendere magica la notte
Giuditta
Giuditta Sin

Roma, Club Epoque (Via Degli Avignonesi 73), 4 marzo 2016

SPETTACOLO ore 21:30: “Burlesque Live Show” cabaret

Cast: Giuditta Sin, Gonzalo De Laverga, Fiammetta Alexander & The Baron, Candy Rose, Mariaelena Masetti Zannini e Adriano Dragotta (Salve Regina), Smadonno Di Tindaro, Laura Contardi, Edoardo Simeone e con la partecipazione straordinaria di Marco Fioramanti nella performance VIBRANDO SOTTOPELLE

INTRO: Un’atmosfera onirica e sospesa, un omaggio alla bellezza e ai mille volti delle sue muse.
Poesie danzate e sussurrate provenienti da luoghi incantati. Giuditta Sin e le sue notturne presenze daranno corpo alla più surreale delle favole. Un sogno nel sogno!

Regina Noctis

Non poteva esserci modo migliore per prendere confidenza con il Club Epoque, uno dei templi del burlesque romano. Regina Noctis – Ritratto di una musa come battesimo del fuoco si è rivelato davvero incandescente. Ed era in fondo difficile immaginare qualcosa di diverso, considerando la star della serata: Giuditta Sin. Star delle notti romane e non solo, considerando i suoi innumerevoli viaggi in Italia e all’estero, ambasciatrice ormai riconosciuta di un burlesque che sa coniugare armonia, eros, eleganza, ironia, apollinea bellezza, dionisiaco estro e fantasticherie d’ogni sorta. Un incedere da diva, insomma. Ma con un tocco di leggerezza e di empatia che la porta a dialogare splendidamente sul palco con altre artiste, con altri performer, diventando così il baricentro di uno spettacolo inebriante che conquista anche per la sua dimensione corale.

Candy
Candy Rose

Ed è così che la sera di venerdì 4 marzo abbiamo debuttato da spettatori al mitico Club Epoque, locale romano sito a due passi da Piazza Barberini e da quella Via Veneto, che un tempo era stata culla della “dolce vita”. Si entra dentro e si ha subito l’impressione di essere capitati in uno spazio un po’ fuori dal tempo, piacevolmente retrò, mentre si agguanta un drink al bancone del bar per poi trovare posto vicino al piccolo palco, dove per il momento è la postazione del dj a diffondere in sala note leggere, di intrattenimento. S’avvicina però l’inizio dello spettacolo. E l’atmosfera all’improvviso cambia. Diventando magnetica. Le luci si sono abbassate, candele compaiono nella semi-oscurità. E spetta a Gonzalo De Laverga danzare come un’ombra tra gli spettatori, invocando a gran voce quella “regina della notte” che ben presto farà la sua apparizione, attorniata da altre muse.

FiammettaI tableaux vivants che si susseguono sul palco, con Giuditta Sin a dettare i tempi della seduzione coi suoi cambi d’abito, nudità e trasparenze da brividi sotto la pelle, coinvolgono in realtà molteplici artisti che lasciano un segno nel vivacissimo show attraverso la danza, la voce, gli striptease accennati con gusto e l’accompagnamento musicale. Le varie muse si scatenano. Vi è ad esempio il canto fascinoso di Fiammetta Alexander. Si inseriscono poi le movenze flessuose e conturbanti di Candy Rose o di Laura Contardi. Ma di gran classe sono anche gli intermezzi lirici di Mariaelena Masetti Zannini, che non a caso avevamo già visto all’opera assieme alla stessa Giuditta Sin e a Marco Fioramanti (autore anche qui di una particolare performance) nello spettacolo teatrale Mùsami o Vate alle Colonne del Vizio, sentito e arguto omaggio alla poetica dannunziana. Da tutte queste sinergie nasce, in Regina Noctis, un’atmosfera che aumenta il desiderio di partecipare ad altri eventi targati Micca Club e di incontrare ancora la splendida Giuditta Sin, assieme alle sue muse e a quella piccola factory capace di rendere conturbanti le notti della capitale.

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