Wilde Salomé

Al Pacino ha detto: "Wilde Salomé non è un film narrativo tradizionale, né un documentario. . .è sperimentale, è l'emancipazione di un'opera che continua a vivere."

Interpreti e personaggi : Al Pacino (sé stesso, Re Erode), Jessica Chastain (Salomé), Kevin Anderson (sé stesso, Giovanni Battista), Roxanne Hart (Erodiade), Estelle Parsons (sé stessa), Joe Roseto (sé stesso, il giovane Siriano, Narraboth, Capitano delle guardie), Barry Navidi (sé stesso) con la partecipazione straordinaria di Merlin Holland, Bono, Gore Vidal, Tom Stoppard, Tony Kushner.

Fotografia Benoît Delhomme

Montaggio Roberto Silvi, David Leonard

Musiche Jeff Beal

Supervisore agli effetti speciali Dion Hatch

Una produzione Barry Navidi & Robert Fox (Barry Navidi Productions/Salomé Productions Llc) in coproduzione con Enrica de Biasi e Pierluigi Navoni (Buena Onda International)

Paese Usa, 2011

durata 88 minuti

Genere: Documentario/Drammatico

Uscita: giovedì 12 maggio 2016

Distribuzione: Distribuzione Indipendente

Sito ufficiale italiano: www.wildesalome.it

Ufficio stampa Laboratorio Bizzarro service

wilde salome

Un film da guardare tutto con attenzione. Più scorrono le immagini, più ti innamori di quella che è stata una delle opere più complesse ed importanti per Al Pacino, un documentario sul mestiere di attore (di teatro e di lungometraggi) e su tutto il lavoro che sta dietro la realizzazione di un film o di uno spettacolo teatrale. Doppia interpretazione per Al Pacino: se stesso ed Erode. In questo “docufilm” Al Pacino vuole farci conoscere sia l’opera di Oscar Wilde, per l’appunto Salomé, sia come si lavora dietro le quinte per girare un film. Al Pacino non è alla sua prima esperienza nel cimentarsi con un genere di film come questo . Con lo stesso stile aveva già portato “in scena” l’adattamento cinematografico stile documentario dell’opera Riccardo III (Looking for Richard) nel 1996.

Il film mescola ricostruzioni classicamente narrative dell’opera di Wilde, scene sulla preparazione filologica e psicologica e recitativa, e momenti di straniamento, insistendo anche con discorsi espliciti sull’attualità delle condizioni esistenziali, sociali, e politiche dei personaggi.Wilde-Salome1

Per girare il film Pacino si è recato in giro per il mondo, ha viaggiato tra Parigi, Dublino, Londra, New York , è stato nel deserto e ci ha fatto anche conoscere il suo camerino.

Al Pacino ci porta nei meandri della vita dolorosa di Wilde, bistrattato ed incarcerato, ci racconta la storia della sua opera e della sua potente componente sessuale, intervista personaggi illustri come Tom Stoppard, Gore Vidal, Bono Vox, Tony Kushner e Merlin Holland, nipote dello scrittore. Così riesce a creare la struttura del documentario, che però come nel suo lavoro precedente si compone anche dell’opera teatrale filmata. Proprio in questa parte di Wilde Salomé sta una delle componenti più interessanti dell’opera: il lavoro teatrale e tutte le difficoltà del caso, anche produttive, ovviamente non programmate.LR-Wilde-Salome3

Wilde Salomé ci descrive il lavoro di squadra che sta dietro alla lavorazione di uno spettacolo, le ansie e le ossessioni del suo regista, le perplessità degli attori, del pubblico e anche della critica. Si tratta di un lavoro critico a 360 gradi, che più che mostrare o dimostrare si pone molte domande e si interroga. E’ una dissezione di “Salomè” di Wilde che spazia tra una rappresentazione teatrale, le riprese di performance sul palco, le riprese nel deserto per catturare la sensazione della vita biblica, e un documentario sulla propria esplorazione di Pacino. Per questo film Pacino ha voluto fortemente la presenza di Jessica Chastain, alla sua prima apparizione cinematografica, nel ruolo di Salomè con molto successo. La figura di Salomè risulta piena di passione, sensuale, civettuola e perfida (tanto da chiedere la testa di Giovanni Battista solo perché l’aveva respinta), esattamente come è rappresentata nell’opera originale di Wilde.

Pacino mette un po’ di tutto in questo suo progetto, mette la passionalità, la frustrazione, la malvagità, il gioco, l’umorismo e la curiosità intellettuale, inserisce un po’ di tutto quello che è la sua stessa personalità.Salome 6

Mentre il film può sembrare un po’ sconnesso, in realtà è un percorso circolare che mette in evidenza le parti più drammatiche di tutto il progetto.

Al Pacino ha amato tanto questo progetto fino all’ossessione ed ha dichiarato: “Adoro Oscar Wilde, mi sembra quasi di conoscerlo. Lo avrei amato. Lo amo! Per via della sua civiltà, del suo fragile… potere!”maxresdefault

In una intervista, alla domanda fatta ad Al Pacino: “Cosa vorrebbe che gli spettatori si portassero dietro da questa esperienza?” la sua risposta è stata: “ Se dopo la visione del film il pubblico pensasse – Dovrei leggere di più Oscar Wilde, è interessante, voglio conoscerlo meglio-, per me sarebbe il più grande successo. Oppure mi piacerebbe che lo spettatore si chiedesse: – Chi è quella ragazza che interpreta Salomé?-. Il suo nome è Jessica Chastain. Salome 9È stata fantastica, ha rappresentato il suo personaggio semplicemente in modo ideale, quasi celestiale, senza di lei non avrei potuto fare “Salomé”. Vorrei anche che gli spettatori scoprissero un lato di me inedito, quasi fossero testimoni diretti di tutto quello che abbiamo affrontato per mettere insieme questo progetto; vorrei apprezzassero il viaggio artistico che ho voluto condividere con loro, lo sforzo per cercare di capire la complessità di Wilde e della sua opera. Questa non è una storia raccontata attraverso una tradizionale rappresentazione e non è neanche un semplice documentario, è qualcosa che abbiamo sperimentato.

Proprio come gli attori in scena, anche il pubblico dovrà credere in me, affidarsi e credere nel progetto, lasciando che sia io a guidarli in questo viaggio.”

Wilde Salomé, vincitore del premio Queer Lion (Associazione Cinemarte) alla 68° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, sarà al cinema dal 12 maggio 2016.23173402

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