Forgotten (The Exhibition)

Forgotten
In mostra fino al 15 Maggio 2016 la mostra Forgetten, il quale racchiude il progetto di street art urbana nel cuore di Roma.

Forgotten Un progetto nato più di un anno fa dalle menti di Alessandra Arpino e Hugo Dias, i quali hanno voluto portare la street art al centro di Roma, nel cuore della Capitale, lì dove è quasi “impossibile” creare delle nuove opere di questo genere.

Eppure a Roma vi sono (purtroppo) ancora numerosi luoghi abbandonati, seppur si ritrovino proprio nel centro della città, o nelle strettissime vicinanze. Luoghi prima attivi e pieni di vita, come i cinema “Metropolitan” di Via del Corso (ancor oggi “abbandonato” a se stesso) o la Sala Troisi, chiusa anch’essa. Non mancano neanche ex fabbriche o la stessa stazione ferroviaria di San Pietro, ora abbellita con un’opera permanente di street art legata proprio a questo progetto.

ForgottenIl progetto pone dunque in risalto gli edifici di aree centrali di Roma che, vuoi per i cambiamenti urbani, vuoi per i cambiamenti delle abitudini delle persone, sono stati abbandonati a se stessi, perdendo così quella centralità ed utilità che un tempo avevano. Per dunque non dimenticare questi luoghi e spazi, nasce il progetto “Forgotten“, che culmina con la mostra allestita presso il Macro Testaccio.

All’interno della mostra è possibile vedere i progetti realizzati, le fotografie degli interventi “work in progress” degli stessi, ma anche video interviste che narrano non solo la costruzione dell’opera, ma svelano anche i volti degli artisti che le hanno realizzate.

Gli artisti che partecipano a questa colletiva d’arte sono tutti portoghesi, in quanto si presume siano stati i primi in Europa a portare la street art nel centro delle città.

ForgottenNel centro della sala compaiono le strisce cartonate che sono state affisse per una giornata intera davanti alle sale
cinematografiche chiuse. Una installazione – performance artistica che ha visto inoltre protagonisti i passanti che, in quella occasione, hanno espresso la loro al riguardo, scrivendo grazie alle bombolette spray cosa rappresentasse per loro quel luogo e quella situazione. L’installazione è ad opera di Maismenos (Miguel Januàrio).

Frederico Draw ha raccontato il tema delle ex fabbriche con il ritratto di “Pier.Paolo.Pasolini“, mentre Bordalo II con la sua “Uma Cabra” ha ricreato una capra sul muro della stazione ferroviaria di San Pietro, utilizzando i rifiuti, ciò per sottolineare cosa porta con sè il consumismo estremo, oltre che far conoscere le piccole stazioni “abbandonate”.

Add Fuel ha invece utilizzato elementi della tradizione portoghese mescolandola alla cultura hip-hop contemporanea, sempre in confronto con altre culture, con l’opera “This Connection“.

Daniel Eime, grazie ai suoi stencil di carta, ha realizzato delle opere poco prima dell’apertura della mostra sui mercati rionali che prima erano il centro della vita di quartiere, mentre ora soccombono sotto le grandi catene commerciali.
ForgottenUno degli edifici presi in esame è quello del mercato Guido Reni, nel quartiere Flaminio.

La documentazione fotografica è a cura di Paolo Darra, mentre quella video è a cura di Leonardo Meuti.

Forgotten…(The Exhibition) è a cura di Alessandra Arpino, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dell’Istituto di Cultura Portoghese Camoes.

Written By

Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *