Intervista a Pio Spiriti

Pio Spiriti è un violinista polistrumentista, ed ha appena concluso il tour Capitani Coraggiosi con Baglioni e Morandi di 50 date.

Pio SpiritiCominciamo dalla fine. Hai appena ultimato un tour di 50 date accompagnando Claudio Baglioni e Gianni Morandi in giro per tutta Italia. Raccontaci questa tua esperienza a fianco di due artisti italiani amatissimi.
Esperienza straordinaria, di quelle che segnano la linea del tempo, di quelle che rimarranno alla storia, come evento “unico”.

Due “artisti” amatissimi dalla gente, con un repertorio di canzoni collaudatissime ed una scaletta concerto che rapisce per tre ore.

Davvero onorato di averci partecipato.

Davvero onorato di esserci stato.

Dal 1996, dopo esserti diplomato al Conservatorio di Santa Cicilia ed aver studiato con i M° Orazio Di Pietro e Fausto Anzelmo, la musica ti porta a collaborare con numerosi artisti, come Morricone, Gaynor, Zero, Antonacci, Ruggeri, Cocciante, etc… Con quale altro artista ti piacerebbe suonare?
Quelli da te citati, Orazio Di Pietro e Fausto Anzelmo, sono quelli che mi hanno insegnato a come gestire questo dono straordinario “la musica” per poterci vivere, mi hanno insegnato tutto quello che potevano compresi alcuni piccoli segreti, dettati dalla loro grande esperienza.

Poi, non è per sviolinare, cosa che mi riuscirebbe anche molto bene, ma ho già la fortuna di lavorare per l’artista che amo di più.

E ci collaboro ormai da 13 anni, l’avrete capito: parlo di Claudio Baglioni.

Ti avvicini alla musica da bambino. Come nasce il desiderio di fondere la tua vita con la musica?
Quando da bambino iniziavo i primi approcci, ci sono stati momenti anche molto difficili da superare, come quando per studiare si era costretti a rinunciare al divertimento con gli amici e in generale al tempo libero.

Ma poi, man mano che crescevo tutto è cambiato, sono entrato in simbiosi con la musica, quando ho cominciato a capire che non ne potevo fare a meno, quando ho capito che nulla mi gratificava di più, tutto si è tramutato in una bellissima favola, che è ancora alla metà della sua storia.

Sei un violinista polistrumentista. Suoni diversi strumenti, oltre il violino, quali ad esempio le tastiere, la fisarmonica e la chitarra. Qual è lo strumento che più ti piace suonare?
Imparare a suonare più strumenti è stata una sfida, e un grande divertimento.

Per ognuno di questi ho investito del tempo e seriamente, e ognuno di questi mi ha sempre ricambiato grandissime soddisfazioni.

Ma per nulla al mondo metterei al secondo posto lo strumento con cui ho condiviso quasi tutta la mia vita, e con cui ho litigato, gioito, odiato, osannato e sempre poi, riappacificato.

Amore e odio.

Amore, per la sua voce che appartiene agli angeli, e odio per la difficoltà e l’impegno che ci vuole, per riuscire a richiamare gli angeli.

Hai realizzato inoltre due dischi, ovvero “Triskell il concerto” e “Fai spazio al cuore“. Parlaci di questi due lavori. Come sono nati? Quale percorso musicale affrontano?
Triskell il concerto è il prodotto di quasi due anni di lavoro seguendo passo passo i vari stadi della mia ricerca spasmodica in merito al concept vita e mistero di essa. Tutto scaturisce dalla curiosa scoperta di un simbolo il cui significato la dice lunga sul mistero della creazione e sul potere del numero “Tre”, tra gli altri, compare frequente nel progetto di Dio e del suo creato.

Triskell infatti è un simbolo celtico che racchiude in se molteplici significati, come la tripartizione dell’energia cosmica, manifestazione del Dio unico, forza saggezza e amore, la terna senza la quale l’uomo non potrebbe esistere, alba, mezzogiorno e tramonto, ma anche gli elementi terra fuoco e acqua, quest’ultima rappresenta secondo il celti anche l’aria allo stato liquido di cui si accennava inizialmente, ogni brano (titoli inclusi), segue una filologia cronologica di stati d’animo e emozioni in musica.

Fai spazio al cuore” nasce dall’idea del titolo, dalla necessità di “fare spazio al cuore” e di riempirlo di emozioni, questo è quello che mi fa star bene e mi stimola, oltre che dal bisogno di sperimentare, quel senso di libertà che ti viene dal poter spaziare alla ricerca di una libera e personale interpretazione di musiche da film ormai “epiche”.

Fai spazio al cuore” è un titolo molto evocativo. Dov’è finito lo spazio riservato al cuore? Dove sono finite le emozioni in questo mondo sempre più connesso ma virtuale?
Proprio nel momento in cui decidevo di lasciare questa mia prima, e poi definitiva idea di “fare spazio al cuore”. Titolo scontato e “retorico” musicista come me, ma con il desiderio di imparare ad amare, il quale c’è sempre stato dentro di me.

Nella corso della vita ho sempre pensato di non aver dato il giusto spazio ai sentimenti, in me c’è una continua ricerca e voglia di imparare a saper amare ogni cosa, tutto di questo mondo. Se un giorno dovessi riuscirci, potrei pensare davvero di aver fatto un passo in più verso il paradiso.

Il virtuale certo non aiuta a connettersi con “esso”!

Qual è il brano che più ti rappresenta musicalmente?
Amo le colonne sonore e la musica classica, mi addormento con essa.

Se dovessi dire in quale brano mi rappresenta, non esiterei a citare il concerto di Mozart per violino e orchestra, numero 5 e Playing Love di Morricone.

Appuntamenti live dove poter ascoltare la tua musica?
Invito tutti gli amici che leggeranno questa intervista a collegarsi sulla mia pagina Pio Spiriti facebook, è li che pubblico tutti gli eventi live in programmazione.

I prossimi eventi saranno estivi.

Pio SpiritiProgetti ai quali stai lavorando?
Come avrete capito, questo è il momento di pubblicizzare e promuovere questo mio secondo lavoro discografico appena uscito.

Concentrerò tutte le mie forze per tale scopo e per i concerti live che seguiranno.

Pio Spiriti, violinista polistrumentista, inizia gli studi musicali all’età di otto anni sotto la guida del M° Orazio Di Pietro, proseguendo poi gli studi al Conservatorio di S.Cecilia succursale di Latina ed infine all’ Ottorino Respighi di Latina diplomandosi, brillantemente nel 1992 sotto la guida del M° Fausto Anzelmo.

Svolge intensa attività concertistica sinfonico solistica, fino al 1996, dove il percorso musicale comincia ad arricchirsi nel panorama del POP-ITALIANO ed Internazionale, suonando per svariati artisti come; Baglioni,
Morricone, Gaynor, Zero, Facchinetti, Morandi, Antonacci, Ruggeri, Cocciante ecc…

Attualmente Violinista polistrumentista dell’ambita Band di Claudio Baglioni dove la collaborazione è attiva ormai dal 2003. Al percorso concertistico si aggiungono 2 cd pubblicati con Videoradio edizioni musicali “Triskell  il concerto” e “Fai spazio al cuore” ultimo cd.

Ha appena ultimato il tour Capitani Coraggiosi con Baglioni e Morandi di 50 date.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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