Intervista a Vhelade

vhelade
Oro Nero è il suo ultimo video e singolo, uscito lo scorso 13 Maggio.

vheladeRaccontaci del brano “Oro Nero“. In che modo “definisce” la tua musica o la tua personalità artistica?
Oro Nero è un brano aperto e naturale, può assumere diversi significati e regalare un’infinità di sensazioni.

Definisce in pieno la mia visione dell’esistenza, descrive le avversità e gli ostacoli che ho incontrato nella vita e di come la forza dell’amore mi aiuti a mantenere integra l’anima.

Il singolo anticipa l’uscita del tuo disco, in programmazione per l’autunno. Cosa ci puoi anticipare del tuo lavoro?
Dopo l’estate uscirà il mio primo album di inediti “AfroSarda“.

In questo ultimo anno, mi sono chiusa in studio a scrivere canzoni, estraniandomi da tutto,  e con totale dedizione ho iniziato la mia ricerca di arrangiamenti, melodie e sonorità contaminate.

E’ stato un lungo e meticoloso lavoro, abbiamo cercato di non lasciare nulla al caso, spingendosi fino all’estremo.

In questo disco si respirano mondi che spaziano dal soul, al cantautorato, passando dal pop fino all’elettronica più minimale.

Oro Nero“, subisce l’influenza di Battisti, grazie all’ascolto del suo brano “Confusione“. Cosa “raccogli” dall’amatissimo cantautore, mutandolo in quel che è poi il tuo mood musicale?
Lucio Battisti è stato e sarà sempre il più grande nella musica Pop Italiana, sia come interprete che come autore.

Le sue canzoni hanno rappresentato la svolta decisiva nella musica italiana, ha personalizzato e innovato in ogni senso la forma e la tradizione melodica.

Lui è fonte di grande ispirazione per me e rigoroso esempio.

Le parole Oro Nero, mi sono state suggerite dal suo fantasma, mentre ascoltavo “Confusione“, anche se lui si riferisce al petrolio e io a un materiale ancora grezzo, che un giorno brillerà.

Hai collaborato con anni con Piero Chiambretti nei suoi show. Raccontaci di questa esperienza e di come ti ha permesso, in qualche modo, di creare la tua carriera artistica.
Il periodo trascorso nella famiglia Chiambretti è stato bellissimo.

Ho avuto modo di imparare tanto e di perfezionarmi, essendo lui un professionista unico ed estremamente pignolo.

Chiambretti è stato un grande maestro, con il suo esempio mi ha insegnato il valore dell’impegno e la costante  ricerca della qualità in tutto quello che faccio.

Nei suoi utili due programmi finalmente, ho avuto potere decisionale su tutto il mio lavoro, dalla ricerca dei brani a quella sfrenata di arrangiamenti originali, e partorendo questi due bellissimi progetti Vhelade electro Sade e Vhelade Supercover.

Con immensa dedizione e lavoro sfinente, ho realmente compreso che ero pronta per lasciare la tv, e dedicarmi totalmente al mio lavoro da solista.

Hai anche recitato in due film ovvero “Devil Comes To Koko” e “Italiano Medio“. Raccontaci di questa tua esperienza cinematografica.
Ho avuto l’immensa fortuna di partecipare a due lungometraggi molto diversi tra loro, ma allo stesso tempo forti e significativi.

Il primo è “Devil comes to KoKo“, film d’autore di Alfie Nze, nato per denunciare l’operato del governo Italiano, che alla fine degli anni ’80 inviò una nave nel villaggio di Koko (Nigeria), contenente rifiuti tossisci.

Io interpretavo una madre che viveva col figlio, morto perché aveva ingerito delle mele contaminate, ma non si dava pace perché il corpo (perché ormai radioattivo), non si decomponeva.

L’altro è Italiano Medio, film comico demenziale di Marcello Macchia.

Grazie alla sua immensa astuzia ed estrema intelligenza,  descrive una Italia surreale, estremizzando tutto, quasi come un brutto presagio, e facendomi interpretare una giudice di un Talent show, riesce a rendere divertente una delle inutilità più assurde di questo ultimo decennio.

Preferisci la musica o il cinema?
Amo il cinema, amo guardarlo e anche farlo, mi diverte tantissimo, ma è solo un hobby.

La musica mi da nutrimento, è come l’aria.

Progetti futuri?
Ho lavorato per più di 10 anni con le idee di altri,  appassionandomi come se fossero mie, adesso voglio solo concentrarmi sul mio percorso.

I miei progetti futuri sono tutti legati al mio album neonato; fare uscire il disco a ottobre e organizzare il tour di presentazione, e parallelamente diverse collaborazioni artistiche con produttori di musica elettronica (Ibiza e Berlino) e sperimentale possibilmente all’avanguardia.

Vhelade, è figlia d’Arte. AfroSarda, nata a Milano da padre zairese e madre sarda, ha un’innata passione per il canto, la danza, e la recitazione. Scopre la sua anima Soul, ed inizia a cantare con un gruppo Gospel americano.
Dopo la decennale esperienza televisiva alla corte di Piero Chiambretti, ora intraprende il suo percorso artistico di cantante e autrice.
Nel 2015 si cala nei panni di attrice recitando in due film molto diversi tra loro, “Devil Comes To Koko”, film d’autore indipendente africano e “Italiano Medio” film comico di Maccio Capatonda.
Nello stesso anno interpreta e produce “Sei Bellissima” di Loredana Bertè per lo spot “Imetec Bellissima” in rotazione sulle televisioni di mezza Europa e Sud America.  
Sul finire del 2015, durante un tour in Ethiopia, produce e dirige insieme a Fabio Merigo il videoclip del suo secondo singolo “Oro Nero”, uscito il 13 maggio 2016.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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