Mogwai

LA GRANDE BRAVURA DELLA BAND SCOZZESE CONQUISTA IL PUBBLICO DELL’AUDITORIUM

I Mogwai sono ormai maggiorenni, essendo nati a Glasgow, in Scozia, nel 1996, e dopo otto album, due colonne sonore, la loro maturità artistica è conclamata. Nel panorama mondiale indie/post-rock la band scozzese capitanata da Stuart Braithwaite è sicuramente uno degli elementi di punta.

Per questo c’era grande attesa per il concerto del 25 luglio alla Cavea dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. I Mogwai hanno presentato al pubblico italiano il loro ultimo lavoro “Rave Tapes”,  che segue di ben tre anni la loro precedente fatica di studio  “Hardcore Will Never Die, But You Will” (in mezzo, nel 2013, la splendida colonna sonora per la serie tv francese “Les revenants”).

Il saluto con cui Braithwaite entra sul palco sarà una delle pochissime parole pronunciate in tutto il concerto. Tutto il resto è musica. Musica suonata in maniera impeccabile, chitarre, bassi e batterie che creano e distruggono. Canzoni armoniose a volte, dirompenti altre. Melodie che sembrano quasi delle ninna nanna spazzate via da suoni che fanno letteralmente balzare dalla sedia. I Mogwai riescono a creare un un suono maestoso e potente dove solo raramente entra in scena una voce.

Laddove è “concesso” l’uso della parola, la voce appare solo come uno strumento all’interno dello straordinario intreccio di chitarre, bassi, batterie, sintetizzatori e violini.

La scaletta della serata pesca accuratamente nel ricco repertorio della band, le canzoni – in perfetto stile post-rock – aprono su note delicate e malinconiche per poi esplodere in una carica sonora impetuosa e incontenibile.

I Mogwai hanno scelto di proporre anche una scena ricca di effetti e di luci che si rivolge principalmente al pubblico, mentre la band rimane immersa sullo sfondo, a suonare la loro musica. D’altronde, i musicisti sul palco non si “concedono” al pubblico, il loro show è essenzialmente “distaccato” dalle vibrazioni che nascono dalle loro esecuzioni. Nessun animale da palcoscenico, ma contatto intimo attraverso le note. Impossibile non battere il tempo con il piede o con le mani. Il loro live è inarrestabile, il pubblico in estasi, i commenti all’uscita dalla Cavea assolutamente positivi.

In 18 anni di attività i Mogwai continuano a produrre musica di alto livello seguendo una strada unica, perfettamente riconoscibile. All’interno del loro percorso, però,  non c’è una stanca riproposizione delle cose già fatte, ma una continua evoluzione che li porta a essere sempre nuovi e originali ma, allo stesso tempo, fedeli a una linea che lega la forza e l’energia della loro musica con alcune delle sonorità più belle e trasognanti degli ultimi tempi.

I Mogwai sono: Stuart Braithwaite (chitarra, voce), John Cummings (chitarra, voce), Barry Burns (chitarra, piano, sintetizzatore, voce), Dominic Aitchison (basso), and Martin Bulloch (batteria).

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