DOVE SONO FINITI I MIEI SOLDI?

Prevenire ed educare la cittadinanza affinchè il risparmio non sia più tradito!

FEDERCONSUMATORI LAZIO

Via Cernaia 47 – 00185  Roma

Tel 06/44340366 – Fax 06/44340709

La Federconsumatori Lazio, associazione autonoma
di consumatori ed utenti, fa parte del sistema
della Federconsumatori Nazionale che si avvale
di 122 strutture tra regionali e provinciali ed
opera attraverso 842 sedi di consulenza e di assistenza
con oltre 1200 operatori. La Federconsumatori
Lazio ha come scopo principale quello
di facilitare i cittadini nella tutela dei propri diritti
e di diffondere la conoscenza di un consumo
consapevole.

ADUSBEF

Via Farini 62 – 00185  Roma

Tel 06/4818632 – Fax 06/83395114

Dal maggio 1987, Adusbef combatte battaglie in difesa
dei diritti dei cittadini, ed è specializzata in credito,
finanza, assicurazioni, poste. Adusbef ha più di 30
sedi nelle 5 province laziali. Esprime un suo rappresentante
nell’ambito del CRUC. Fin dal 1998, effettua
analisi e ricerche per conto della Regione attraverso
l’impostazione dei progetti finanziati dalla stessa. In
alcuni casi, i risultati e il prodotto delle nostre ricerche
sono stati riportati in istanze anche europee. Il più
recente progetto, relativo a “Credito e società finanziarie
nel Lazio”, si è realizzato anche con servizi in
video messi in onda tramite l’emittente Teleambiente
ed emittenti sindacali.

CENTO GIOVANI

Via Emilio Albertario 56 – 00167  Roma

Tel 06/6633702

L’Associazione, ispirata ai principi cristiani, si riconosce
pienamente nella Dichiarazione Universale dei
diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite e nei valori
espressi dalla Costituzione Italiana, ed ha come scopo
quello di favorire la crescita sociale, culturale e
politica dei cittadini, a tutti i livelli. E’ un’associazione
di consumatori e utenti, autonoma, senza fini di lucro
ed a base democratica e partecipativa che informa,
promuove, assiste, tutela, rappresenta e difende i
diritti e gli interessi individuali e collettivi, anche promuovendo
azioni collettive risarcitorie e/o restitutorie,
azioni inibitorie giudiziali o stragiudiziali.

IL PROGETTO

I radicali cambiamenti del mercato finanziario e l’accrescersi
della sua complessità hanno messo in evidenza una vistosa
asimmetria informativa rispetto ai consumatori. L’impatto che
tale asimmetria può produrre sull’intero sistema economico è
motivo di preoccupazione ed attenzione per le istituzioni finanziarie,
le organizzazioni internazionali ed i governi di tutto il
mondo. L’educazione finanziaria sembra quindi configurarsi
oggi – in tutto il mondo – come uno degli argomenti più dibattuti
per la sua importanza ed urgenza. Indagini condotte dalla
Banca d’Italia sulle abitudini di risparmio e investimento
degli italiani hanno evidenziato come una percentuale significativa
delle famiglie tenga comportamenti in contrasto con
il proprio benessere a causa di una
insufficiente padronanza dei concetti
di base di economia e di una ridotta
capacità di calcolo, di una scarsa
comprensione degli strumenti e dei
prodotti finanziari esistenti. Il basso
livello di conoscenza è spesso anche
accompagnato da una sopravvalutazione
delle proprie capacità. In estrema
sintesi, gli italiani sanno poco e
male di finanza ed economia.
Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha
lanciato numerosi appelli per invitare il sistema finanziario e
dell’istruzione ad un maggiore impegno su questo fronte:
“Nessuna norma di trasparenza e tutela è veramente efficace
se gli utenti non hanno gli strumenti per effettuare scelte informate:
con l’accrescersi della complessità dell’offerta, assicurare
l’educazione finanziaria del consumatore di servizi
bancari è divenuto di cruciale importanza”.
In tutti i Paesi che si stanno occupando
del tema le strategie di educazione finanziaria
sono focalizzate sui ragazzi in età
scolare, per instillare la cultura della
consapevolezza e renderli dei consumatori
prudenti ed informati; è prioritario,
attraverso strategie e sinergie condivise
a livello di sistema, provare a costruire
una massa critica di popolazione che
adotti nuovi comportamenti nella scelta
dei servizi finanziari. Questo genere di
iniziative che sono volte a diffondere l’educazione finanziaria
sia ad un target con una età più elevata sia a livello scolastico,
hanno una doppia possibilità:

o di affidare l’insegnamento a dei professionisti provenienti
dal mondo finanziario, o, in alternativa, di rivolgersi ai docenti
che insegnano già nelle scuole le materie curriculari.
Ciò che emerge dall’analisi
delle iniziative a carattere
governativo di diversi Paesi
– che prevedono stabilmente
l’inserimento dell’educazione
finanziaria nelle
scuole – vi è una predilezione
per l’utilizzo di risorse
umane interne al mondo
scolastico.
La recente crisi finanziaria, inoltre, ha messo in evidenza quattro
aspetti principali: la scarsa conoscenza in materia finanziaria,
con le conseguenti decisioni inadeguate e scorrette, è diffusa
in larghi strati della popolazione; i problemi finanziari possono
passare inosservati per lunghi periodi di tempo prima di
esplodere in superficie; le conseguenze di errori finanziari
possono essere devastanti per gli individui e le famiglie, in
quanto andranno a toccare i risparmi o i redditi integrativi; i
costi di questi errori sono elevati non solo a livello microeconomico,
ma anche a livello macroeconomico.
Circa quest’ultimo aspetto è bene sottolineare come le conseguenze
non solo siano solo sui piani individuali – talvolta
drammatici – ma si ripercuotono anche a livello macroeconomico,
sotto forma di veri costi sociali; si veda ad esempio
l’intervento dei governi nel salvataggio di banche e istituzioni
finanziarie o le forme di assistenza offerte alle famiglie che si
sono ritrovate in difficoltà finanziarie. Conoscere o meno i
concetti finanziari di base ha effetti importanti: coloro che
ne hanno scarse conoscenze tendono a non pianificare la propria
pensione, a non risparmiare e a ottenere prestiti attraverso
metodi che generano alti costi di interessi e alte spese. In materia
di collocazione del risparmio
in prodotti offerti dal
mercato dei titoli mobiliari
(titoli di stato, obbligazioni,
azioni ecc.), c’è un frequentissimo
errore di fondo da superare,
sia da parte di chi offre i
servizi (borsino, promotori
finanziari ecc.), sia (condotto
dal primo) da parte del risparmiatore
che vuole investire:
entrambe le parti puntano ad interessarsi e ad evidenziare le
caratteristiche dei prodotti in vetrina, ponendo in secondo
piano le esigenze del risparmiatore, i suoi obbiettivi, i suoi
tempi. E’ invece fondamentale partire da questi per arrivare al
tipo di investimento più adeguato per il loro raggiungimento.

Occorrerà quindi che “la danza” sia condotta dall’investitore
e dalle sue esigenze/aspirazioni: il collocatore deve solo
rispettarne prudenzialmente e professionalmente gli
obbiettivi (finanziari, temporali, di propensione al rischio).
Investire i nostri risparmi è semplice. Basta però attenersi a
semplici regole. Conoscere i nomi dei cosiddetti prodotti
finanziari; Conoscere le regole e le caratteristiche di base dei
prodotti finanziari; Non aver paura o timore di chiedere e di
ri-chiedere spiegazioni; la legge italiana tutela molto, ma la
firma ha valore legale e, una volta apposta, è finita!
Conoscersi o meglio conoscere la propria propensione al
rischio, se si vuol rischiare o no. La legge italiana tutela
molto, ma molto possiamo fare anche noi per fare in modo
che ci tuteli.
Con questo progetto non è
nostra ambizione esporre
tutta la materia finanziaria.
Utilizzeremo sia termini
tecnici sia parole semplici.
Semplificando, forse, non
saremo tecnicamente
precisissimi, ma è nostra
ambizione renderti
consapevole che la materia
è semplice – nelle nozioni di base – ma si complica come si
complica il cucinare un piatto raffinato. Gli ingredienti, nel
nostro caso le nozioni di base, sono sempre le stesse. Si
intrecciano, si mischiano, sembrano non essere più loro ma
sono sempre lì, gli stessi ingredienti. Certo molti cuochi, nel
nostro caso gli operatori finanziari, fanno piatti raffinati,
complicati ma come chiediamo al cuoco cosa sta cucinando
dobbiamo imparare anche a chiedere cosa stiano facendo
con i nostri risparmi, dove stiano mettendo i nostri soldi.
Contemporaneamente, dobbiamo esser consapevoli che
quello della finanza, è un mondo che ha delle regole ed un
linguaggio tecnico.
Continuando il paragone
con il cibo possiamo dire
che se chiedi la pasta puoi
aspettarti mille formati e
caratteristiche e per avere
quello che vuoi devi saper
chiedere con il nome
giusto.
Ecco, con questo progetto possiamo prendere confidenza
con alcuni concetti base.
Con questi concetti di base sarai in grado di chiedere la
pietanza – ovvero l’investimento –che più ti piace.

“Regione Lazio – Direzione Regionale per lo Sviluppo
Economico e le Attività Produttive – Area Commercio e
Servizi ai Consumatori – via R.R. Garibaldi 7 – 00145
Roma – DGR n. 313/2013 – Utenti e Consumatori – programma
Generale delle iniziative a vantaggio dei consumatori
denominato “Regione Lazio per il Cittadino
Consumatore IV” di cui al Decreto del Ministero dello
Sviluppo Economico 21 marzo 2013 (art. 148 della legge
23 dicembre 2000, n. 388).

Progetto finanziato dalla Regione Lazio con D.G.R. n.°
G03538 dell’11.04.2016 — Regione Lazio
per il Cittadino Consumatore

PROGRAMMA DEL 6 OTTOBRE 2016 dalle ore 10 alle ore 17

Via Inverigo 28 – Padiglione B

Contatti e info: 339/7265364

PARTECIPAZIONE GRATUITA – PRENOTAZIONE NECESSARIA

Ore 10: Inizio corso e presentazione

Ore 10,30: Conferenza degli esperti sulle tematiche degli investimenti

Ore 13: Pausa pranzo

Ore 14: Tavola rotonda

Ore 16: Presentazione app e manuale

Formatori:

Esperti settore bancario di Adusbef

Esperti del settore bancario di Federconsumatori Lazio

Avvocati e professionisti del settore bancario – assicurativo – consumeristico

Realizzato con i fondi della Regione Lazio

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