I trafficanti

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Ispirato ad una storia vera, “Trafficanti” segue le vicende di due amici di Miami poco più che ventenni (Hill e Teller) durante il periodo della prima Guerra in Iraq, che sfruttando un’iniziativa semi-sconosciuta del governo, iniziano una piccola attività relativa a contratti dell’esercito U.S.A..

TITOLO ORIGINALE: Arm and dudes

REGIA: Todd Phillips

GENERE: Commedia

CAST: Jonah Hill. Miles Teller, Ana de Armas, Ashley Spillers, Barbra Roylance, Barry Livingston, Brenda Koo, JB Blanc

PAESE: Stati Uniti d’America

PRODUZIONE: Warner Bros

DURATA: 149 Min

TRAMA: Ispirato ad una storia vera, “Trafficanti” segue le vicende di due amici di Miami poco più che ventenni (Hill e Teller) durante il periodo della prima Guerra in Iraq, che sfruttando un’iniziativa semi-sconosciuta del governo, iniziano una piccola attività relativa a contratti dell’esercito U.S.A.. Poco a poco, iniziano a vedere i frutti dei loro investimenti che li porta a vivere una vita agiata. Ben presto però i due amici si troveranno ad affrontare faccende al di sopra delle loro possibilità, un affare da 300 milioni di dollari per armare le Milizie Afghane – una mossa che li porterà in contatto con alcune persone a dir poco misteriose e che si riveleranno poi essere agenti del Governo U.S.A.

Il regista Tod Phillips è famoso per la trilogia “Una notte da leoni”, film pieni di avventure di un gruppo di amici, un po’ fuori di testa. Questa volta, pur rimanendo nel genere della commedia, il regista americano alza il tiro e ci parla di temi scottanti. Lo stile resta il medesimo comico-demenziale delle sue precedenti produzioni, ma “Trafficanti” si pone sulla falsariga “sovreccitata e scorretta” di opere più recenti, come ad esempio “La grande scommessa” o “Il lupo di Wall Street”.

Fa riflettere, ed è anche un po’ inquietante a dire il vero, il fatto che la vicenda s’ispiri a un episodio reale raccontato dal giornalista Guy Lawson per Rolling Stone, poi diventato un libro dal titolo “Arms and the Dudes“, che è anche il titolo originale del film.

Il film racconta la storia dell’ascesa e poi la caduta di due ragazzi poco più che ventenni, improvvisatisi imprenditori e appaltatori per il governo americano nientemeno che di armi e attrezzature militari. Siamo all’epoca della presidenza di George W. Bush, si parla di guerra in Afghanistan e guerra del Golfo. In Florida, David (interpretato da un convincente Miles Teller) ha una compagna e un figlio in arrivo ma non sa come arrabattarsi per tirare avanti. Casualmente, incontra un vecchio compagno di scuola, Efraim (Jonah  Hill, due volte candidato all’Oscar come attore non protagonista). Efraim è un ciccione esuberante e competitivo, uno che, col suo modo di fare, ha saputo trarre profitto dalle opportunità offerte dal mai morto sogno americano. Siccome il governo, per liberalizzare gli appalti militari, pubblica su internet tutte le offerte, Efraim si mette a trafficare  armi. Inizialmente si “accontenta” delle briciole, ma a un certo punto gli capita il colpo grosso, troppo grosso per poter rinunciare. I due incoscienti imprenditori mettono le mani su un carico di proiettili di fabbricazione cinese. Tuttavia, esiste l’embargo USA sulle armi cinese, per cui il carico è impossibile da rivendere allo stato dei fatti. I due si ingegnano per rifare il packaging ai proiettili, ma il troppo avido Efraim esagera e i nodi vengono al pettine.

L’impianto narrativo è interessante. Sotto la scorza volutamente farsesca e comica, la critica è feroce ma non solo moralistica. Il film è ottimamente diviso in capitoli, ognuno che tratta una sintesi astratta delle sequenze successive, con ripetuti stop-immagine. Ritmo veloce e fresco, in linea alle droghe che si fumano i due anti-eroi. Con la voce narrante di David, si punta il dito sulla superficialità, sull’arroganza e sulla mai sopita voglia di soldi facili, valore quasi unico nella società e nei singoli. Una sequenza infinita di luci e stordimento, si finisce come sempre a Las Vegas, la città per eccellenza dell’azzardo. Misterioso deus-ex machina del plot il personaggio interpretato da Bradley Cooper (feticcio dei successi del regista e qui in veste anche produttiva).

 

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