LA FAVOLA DI DAJE E DAJE… CONTINUA

A grande richiesta si susseguono sempre nuove repliche

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ALESSANDRO TOZZI & MAX LUCAMARINI – DAJE E DAJE… L’AMORE VINCE SEMPRE

Regia Max Lucamarini & Alessandro Tozzi

Regia audio e luci Ludovico Saolini

Foto ReportAce

Con Alessandro Tozzi, Luisa Cimarra, Mimmo Carbonara, Max Lucamarini, Giovanni Sestili, Donatella Perna, Federico Mascaro

Compagnia Associazione Culturale Sul Palco

Teatro Comunale J. P. Velly, Formello (RM), 8 ottobre 2016

 

2016-04-10_191230_img_2640Incredibile il risultato raggiunto da questo spettacolo, senza nomi altisonanti e senza produzione danarosa alle spalle, ma soltanto assemblando la passione pura di sette persone animate dall’amore per il teatro e per la risata.

2016-04-10_184538_img_2057Il soggetto di Alessandro Tozzi con l’intervento a gamba tesa di Max Lucamarini da interessante è diventato irresistibile, e noi di SUL PALCO abbiamo visto tutta la crescita dello spettacolo, che ormai è davvero adulto e accattivante.

Come da buona abitudine della compagnia, da un turno di repliche all’altro ci sono sempre delle varianti, buone per intrigare comunque anche chi ha già assistito allo spettacolo; in questo caso, poi, viene presentato addirittura un nuovo personaggio, quello del Bomber (Federico Mascaro), una vera sorpresa nonostante la giovanissima età, figlio della coppia “padrona di casa” Cesare e Inese (Alessandro Tozzi e Luisa Cimarra).bomber

La storia è quella di questa coppia in partenza per un picnic, che però viene improvvisamente accantonato causa doppia confessione: sia Cesare che Inese ammettono di avere un amante, rispettivamente Carlotta e Ignazio (Max Lucamarini e Mimmo Carbonara), entrambi conosciuti attraverso Facebook.

2016-04-10_192512_img_2896Dunque la scena si sviluppa di qui in poi tra polemiche, prese in giro e colpi di scena di vario genere tra questi personaggi che cercano chissà quale equilibrio, obiettivo reso ancor più problematico dalle irruzioni random di altri due personaggi, Gennarino il portiere (Giovanni Sestili) e l’amministratore del condominio (Donatella Perna).

Tra metafore calcistiche, strampalati riferimenti storici e stacchetti musicali al limite del surreale, la storia, nella sua semplicità, si dipana fluidamente grazie alla capacità di ogni interprete di caratterizzare il proprio personaggio: Cesare come bulletto di periferia fallito, Inese come signora di gran classe altrettanto fallita, il figlio della coppia come espressione della pochezza cerebrale di certi giovanissimi di oggi, Ignazio come signore vero ma solo di facciata, il portiere con l’hobby delle barzellette, l’amministratore dai metodi autoritari che nasconde una sorpresa tutta sua, e poi lei, Carlotta, la scheggia impazzita dello spettacolo, femminilità sottozero e forse proprio per questo esilarante.2016-04-10_194402_img_3365

Ogni personaggio riesce nell’abilità di definirsi molto chiaramente pur non essendo mai troppo prevedibile, e non poco contribuisce la scenografia, non esagerata ma calzante a pennello coi personaggi in movimento, a divertire il pubblico e anche gli stessi attori, come in qualche circostanza si vede a occhio nudo. Gli interpreti sono tutti perfettamente dentro il personaggio, e passa in secondo piano perfino la battuta pronunciata a memoria.

2016-04-10_185932_img_2349Il colpo di scena o la variante anomala sono sempre dietro l’angolo, ed è questo l’elemento che porta alcuni spettatori a tornare a rivedere la commedia una seconda volta. Le musiche e le luci sempre al giusto posto fanno il resto.

Difficile anche dire di un vero protagonista, a parte la mina vagante rappresentata da Carlotta; forse è proprio l’amore, questo concetto e questa parola tanto usata, spesso abusata, altrettanto spesso sprecata inutilmente. Esiste l’amore? E’ un ideale, un concetto universale? Quante e quali espressioni ha, che forme prende?2016-04-10_184528_img_2051

Venite a scoprirlo alla prossima replica, forse l’ultima: all’Auditorium di Cesano il prossimo 6 novembre alle ore 19.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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