Mine

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Un solo passo e tutto sarà finito.

mineDATA USCITA: 06 ottobre 2016
GENERE: Thriller
ANNO: 2016
REGIA: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
ATTORI: Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Juliet Aubrey, Geoff Bell, Clint Dyer
SCENEGGIATURA: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
MONTAGGIO: Filippo Mauro Boni, Fabio Guaglione, Matteo Santi
MUSICHE: Luca Balboni
PRODUZIONE: The Safran Company
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
PAESE: USA
DURATA: 106 Min

Mike Stevens (Armie Hammer) è un soldato in missione. Il suo obbiettivo è quello di riuscire a compiere la missione per la quale è stato arruolato, ma qualcosa sembra non andare secondo i piani.

Mike, accompagnato da Tommy Madison (Tom Cullen) suo commilitone, decide di tornare al campo base, camminando a piedi nel deserto. Inavvertitamente però il soldato mette un piede su una mina, esplodendo e amputandogli le gambe. Mike cerca di raggiungere il militare per aiutarlo ma si rende conto di aver calpestato anche lui qualcosa di metallico, molto probabilmente una mina. Non può dunque aiutare il soldato che, in preda alla disperazione, si suicida.

Mike si ritrova solo nel deserto, senza potersi muovere. Ha con sè una scarsissima razione di cibo, altrettanto di acqua e una radio che cerca di far funzionare ad energia solare, contattando il campo base per essere recuperato e tratto in salvo.

mineMa Mike non potrà essere salvato prima di due giorni e due notti. Ma come può sopravvivere un uomo con un piede fermo su qualcosa che potrebbe esplodere con il solo spostamento del peso? Come riuscirà a sopravvivere il soldato quando finirà cibo e acqua, quando il sole sarà alto in cielo ed il freddo della notte del deserto, quando sarà travolto dalle tempeste di sabbia ed attaccato da animali selvatici?

Mine è una pellicola non solo adrenalitica e ad alta tensione, ma affronta anche la psicologia del personaggio il quale attraverso la sua condizione di “bloccato” nel deserto assoluto, rivive alcuni pezzi della sua vita, scavando nel suo animo affinchè trovi quelle risposte che lo hanno condotto lì, in quel deserto, cercando disperatamente di tornare alla vita normale per porre rimedio ai suoi errori.

Tra allucinazioni e imprevisti, riuscirà il protagonista a tornare a casa sano e salvo?

Il produttore di Buried e The Conjuring centra un altro thriller psicologico e di alta tensione, contrapponendo l’infinito spazio del deserto a quell’angusto spazio ristretto e claustrofobico di Buried, per una pellicola che vede Fabio Guaglione e Fabio Resinaro come registi e sceneggiatori.

Ebbene si, i registi e gli sceneggiatori di questa pellicola dal sapore hollywoodiano, sono due giovani talenti italiani, i quali si avvalgono della distribuzione della Eagle Pictures per questo lungometraggio d’esordio.

mineUn film che non è definito in un luogo preciso, neanche in un determinato periodo di tempo. Una storia universale che punta a coinvolgere lo spettatore non solo per la drammatica vicenda del soldato “prigioniero” del deserto, ma anche prigioniero di una vita che ormai sembrava avesse preso una piega distruttiva.

Un film dal finale sorprendente, ove finalmente tutto sembra essere chiaro, dove Mike compirà quel passo che lo renderà finalmente un uomo libero.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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