PAROLE MA NON SOLO AL SALA UMBERTO

Un manuale delle comunicazioni amorose che va ben oltre la parola

ADRIANO BENNICELLI – PAROLE PAROLE PAROLEparoleumberto

Regia Gigi Proietti, assistente regia Marco Simeoli
Scene Fabiana Di Marco
Musiche Carlotta Proietti
Organizzazione Alessandro Fioroni
Con Matteo Vacca, Carlotta Proietti
Produzione Politeama srl

Laura e Valerio (Carlotta Proietti e Matteo Vacca) sono i protagonisti assoluti di questo spettacolo che porta in scena una storia d’amore tutta particolare.

È  la semplice storia di due semplici ragazzi che credono nella comunicazione e nel valore delle parole ma purtroppo, poichè lei lavora davanti ad un monitor senza alcuna presenza umana, e lui perché  balbuziente, non sempre possono esercitarne il completo utilizzo.
L’amore si comunica attraverso sguardi e gesti, dunque occhi e mani, ma soprattutto parole. Ma se, come in questo caso, sono proprio le parole il vero ostacolo?

Le parole ci relazionano con il mondo esterno, possono esprimere rabbia,gioia, paura,diffidenza o addirittura possono rivelarsi moleste e fastidiose. Possono esprimere tutto e il contrario di tutto.

Allora la storia d’amore nasce con “metodi alternativi” e poi cresce come può, lottando contro il nemico, cioè questa difficoltà di esprimersi a parole.

Gli attori sono bravi ed espressivi, e ci mancherebbe, diretti da un gigante dell’espressione come Gigi Proietti, anche se in un paio di circostanze la soglia di attenzione sembra calare leggermente.

La scenografia è scarna però con l’immaginazione e la capacità degli attori si riescono a concretizzare scene e immagini reali, ossia il non vero diventa reale… sarà così anche con ciò che comunichiamo verbalmente?

Comunque una rappresentazione da vedere, speriamo venga riproposta presto.

Francesca Portolese

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