Vorrei la pelle nera

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Un viaggio nella musica “soul” degli anni ’60-‘80, con la strepitosa voce di Luca Jurman e la comicità di Stefano Masciarelli, quella che va in scena al Teatro Brancaccio di Roma con il musical “Vorrei la pella nera“. La vicenda si svolge al “Motown Club”, tempio della musica soul e ultimo baluardo dove ascoltare musica dal vivo. È un night club rinomato, luogo di incontro per impresari, discografici, artisti e appassionati di musica. Arredato in stile anni Sessanta, sui muri sono appesi i quadri dei più grandi interpreti della black music: James Brown, Ray Charles, Marvin Gaye, Barry White, Stevie Wonder, Whitney Houston, Michael Jackson, Donna Summer, Prince.

A gestire il locale è Gino (Stefano Masciarelli), boss italo-americano. Fissato con la musica afroamericana, ingaggia le migliori band della città con cantanti esclusivamente di colore, ma non sempre di qualità. Luca (Jurman) invece lavora nel locale come cameriere e sogna di cantare ed esibirsi sul palco del “Motown Club”. Una sera Gino, per festeggiare il suo compleanno, decide di accontentarlo. Ma l’emozione tradisce Luca, che demoralizzato dall’imbarazzante figura torma a servire i tavoli, abbandonando i suoi sogni di gloria. Finita la serata e rimasto in solitudine a riordinare il bar, Luca si siede al pianoforte. Mentre strimpella maldestramente le note di “Vorrei la pelle nera”, Luca evoca i grandi artisti raffigurati nei quadri alle sue spalle. E come per magia questi prendono vita all’interno della cornice.

Dialogano dall’aldilà, ognuno mantenendo le proprie caratteristiche, con un taglio caricaturale: Ray Charles (voce di Pino Insegno) non vede, Whitney Houston è la più sensata, Marvin Gaye è scatenato, Michael Jackson non capisce perché Luca desideri diventare di colore, James Brown e Barry White sono in perenne ed esilarante disaccordo.

I quadri trasformeranno Luca in un cantante nero dalle incredibili doti canore, in perfetto stile Commodores: pelle nera, capelli afro e giacca di paillettes. In pochi secondi Luca diventerà la star Leachim (Michael al contrario) e, in incognito, porterà il “Motown Club” di Gino al successo, tanto che un discografico vuole registrare in diretta un concerto nel locale.
Luca è in crisi: ha finalmente raggiunto il successo ma ha perso la sua identità e decide di ritornare se stesso.

Ma i quadri ancora una volta non sono d’accordo fra loro…

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