Quando eravamo repressi 3.0

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Due coppie, una camera d'albergo comunicante, nessuna inibizione. Cosa succederà?

quando-eravamo-repressiFerruccio Barone presenta

“Quando eravamo repressi 3.0.”
Scritto e diretto da Pino Quartullo

Con
Francesca Bellucci
Annabella Calabrese
Matteo Cirillo
Tiziano Floreani

Quando Eravamo Repressi 3.0 è uno spettacolo teatrale che torna in scena in una nuova edizione, pur mantenendo fondamentalmente le basi di quello straordinario successo teatrale che scatenò per la prima messa in scena del 1990, quello stesso spettacolo che poi fu trasformato anche in film ma censurato e non proiettato nelle sale cinematografiche italiane.

Ma perchè fu censurato? Perchè nonostante tutto, lo spettacolo è ancora un grande successo al giorno d’oggi?

La prima al Teatro Ghione è stata presa d’assalto e numerosi gli spettatori, sia giovani che meno giovani, hanno assistito alla rinnovata versione della commedia scritta e diretta da Pino Quartullo.

Protagonisti della commedia sono due giovani coppie, una aperta e una che tenta di “aprirsi“, per cercare di salvare il proprio rapporto.

La coppia più esperta organizza dunque un weekend in uno sperduto e alquanto malandato hotel con camere comunicanti, in attesa della coppia meno esperta che vuole lanciarsi in questa nuova esperienza per cercare di riaccendere il desiderio. In realtà, sia la coppia più esperta che quella meno esperta, le hanno tentate tutte. Forse non riuscendo a comprendere quello che veramente vogliono da un rapporto.

Ad ogni modo, le coppie in scena rompono molti tabù, ognuno a suo modo, lasciando che la coppia meno esperta rompa le inibizioni e si lasci andare. Ma tutto ciò non è come sembra essere, in verità molto di più emergerà nel corso dello spettacolo, rivelando colpi di scena, situazioni ed emozioni.

Lo spettacolo, prodotto nel 1990 da Vittorio Gassman, andò in scena inizialmente con Alessandro Gassman, Lucrezia Lante della Rovere e Francesca d’Aloja. Lo spettacolo ebbe molto successo, trasformandosi anche in un film ma la censura ne impedì l’uscita nelle sale. Grazie però all’intervento di Walter Veltroni si ottenne la pubblicazione  della pellicola in versione integrale, ma soltanto per pochi mesi.

La commedia fu successivamente riproposta a teatro nel 1998 con un nuovo cast ed ora giunge di nuovo in scena con nuovi interpreti, ovvero Francesca Bellucci, Annabella Clabrese, Matteo Cirillo e Tiziano Floreani. I nuovi protagonisti si vedono dunque in un contesto storico e sociale dominato anche dai cellulari, da internet e facebook, dove le coppie di questa ultima edizione si contattano per incontrarsi.

Moltissime le battute fulminanti, molte senza giri di parole che rendono appieno il senso o il “doppio senso” delle situazioni piccanti che vanno man mano ricreandosi durante il corso dello spettacolo.

Una commedia “senza peli sulla lingua“, per un dialogo aperto e senza ipocrisie che raccontano l’amore, il sesso e quella sensazione di libertà che spesso manca, trovando il modo per mettersi a “nudo” senza nasconde più non solo i propri desideri, ma essenzialmente il proprio essere, nel vivere appieno le proprie emozioni.

Senza alcun pregiudizio.

Una commedia che scatena situazioni imprevedibili, contrasti, litigi, ma anche molta complicità, comicità ed erotismo.

Lo spettacolo va in scena al Teatro Ghione fino al 30 Ottobre 2016.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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