Steve Nelson Trio

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Steve Nelson Trio al Gregorys Jazz di Roma.

Ancora grande musica al Gregorys Jazz Club.  Giovedì sera ha infatti suonato Steve Nelson, vibrafonista nativo di Pittsburg. Nelson ha iniziato la sua carriera negli anni settanta, innestando la propria ricerca musicale sulla traccia segnata da colui che più di tutti lo ha influenzato nella sua carriera: Milt Jackson. Dopo anni di collaborazioni live e in studio con il chitarrista Grant Green, e alcune registrazioni con i suoi mentori e docenti alla Rutgers (James Spaulding e Kenny Barron), ottiene un posto nel David “Fathead” Newman Quintet. Nel corso degli anni ottanta Nelson è stato il vibrafonista di alcune delle formazioni più prestigiose di quella generazione, venendo scelto da calibri quali cui Bobby Watson, Curtis Lundy, James Williams, Mulgrew Miller, Donald Brown, Geoffrey Keezer e Lewis Nash. Nelson ha sviluppato negli anni un suono armonicamente aperto, influenzato dalle innovazioni di Bobby Hutcherson, che lo ha portato a far parte anche della Dave Holland Band. Un musicista eccezionale, un mago del vibrafono e uno dei più amati strumentisti al mondo. Ha al suo attivo 7 dischi, l’ultimo dei quali si intitola “Sound – Effect”.

Insieme a lui hano suonato Massimo Faraò, definito “il più nero dei pianisti italiani!” Faraò ha fatto parte per diversi tours europei del quintetto di Nat Adderley, formato da Antonio Hart, Walter Booker e Jimmy Cobb, e dal 2001 fa parte del nuovo quartetto di Archie Shepp “Just in Time Quartet” insieme a Wayne Dockery e Bobby Durham, oltre ad aver suonato praticamente con tutti i più importanti jazzisti in Italia e nel mondo.

Conclude il trio Aldo Zunino, che collabora stabilmente con Steve Grossman dal 1995. In trio con Bobby Durham e Massimo Faraò e dal 2006 è componente del trio di Andrea Pozza insieme al batterista Sangoma Everett. Zunino è uno dei contrabbassisti italiani più riconosciuti e apprezzati all’estero, ed è stato scelto da artisti quali Benny Golson, Clark Terry, Tommy Flanagan, Clifford Jordan, Kenny Barron, Harry “Sweets” Edison, Joe Chambers, Jimmy Cobb, Ben Riley, Bobby Durham, Nat Adderley, e Cedar Walton solo per citarne alcuni.

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