Il Museo Universale

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Dal sogno di Napoleone a Canova. La mostra è aperta al pubblico fino al 12 Marzo 2017.

il-museo-universaleLe Scuderie del Quirinale ospitano fino al 12 Marzo 2017 una mostra che racconta il recupero di capolavori italiani dalla Francia, dopo l’avvento di Napoleone.

Capolavori dunque che sono stati recuperati dopo esser stati portati via tra il 1796 ed il 1814 durante le campagne militari francesi, opere che Napoleone Bonaparte trasferì presso il Museo del Louvre che stava nascendo.

Con il Congresso di Vienna lo Stato Pontificio e le molte amministrazioni locali italiane, ottengono la restituzione dell’80 % delle opere che rientrano a Roma nella primavera del 1816.

il-museo-universaleDuecento anni dopo il rientro di quelle opere, questa mostra ne raccoglie alcuni pregevoli pezzi che all’epoca, non ritrovando più spazio nelle vecchie dimore da dove erano stati prelevati (nella maggior parte dei casi in chiese e conventi che successivamente furono chiusi a causa della soppressione di alcuni ordini religiosi), finirono per un po’ di tempo in alcuni depositi e non fruibili al pubblico e che, a seguito di un vivace dibattito al riguardo, diedero vita a nuove strutture museali dove avrebbero potuto trovare finalmente un posto di rilievo e tornare a risplendere in tutta la loro bellezza.

Ed è proprio questo il caso della Pinacoteca di Brera, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia o della Pinacoteca di Bologna e della Galleria Nazionale dell’Umbria.

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il-museo-universaleQuesta mostra dunque ripercorre le tappe di questa vicenda storica, ma offre inoltre lo spunto di come il patrimonio culturale, all’epoca come nella contemporaneità odierna, sia rilevante non solo per il prestigio della Nazione, ma anche per l’educazione del cittadino, per una identità culturale europea comune.

Tra le opere presenti in questa esposizioni si trovano diversi capolavori, come il Ritratto di Papa Leone X con i cardinali Giulio de Medici e Luigi de Rossi di Raffaello, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Strage degli innocenti di Guido Reni dalla Pinacoteca di Bologna, la monumentale Assunzione della Vergine di Tiziano dal Duomo di Verona, il Compianto su Cristo morto di Correggio e la Deposizione di Annibale Carracci dalla Galleria Nazionale di Parma; la Cattedra di San Pietro di Guercino dalla Pinacoteca di Cento, Il Battista tra quattro Santi di Perugino dalla Galleria Nazionale dell’Umbria.

 

il-museo-universaleSono esposti anche la Venere capitolina, dai Musei Capitolini ed il Giove di Otricoli dai Musei Vaticani.

Un percorso espositivo affascinante ed ammaliante, tra dipinti e sculture, alla (ri)scoperta di alcuni dei capolavori italiani che continuano a meravigliare e a stupire, per le loro fattezze e le tematiche scelte. Protagonisti personaggi storici dell’epoca o leggiadre fanciulle che interpretano i miti tramandati da secoli di storia e di tradizioni culturali, per un percorso da assaporare piano piano, soffermandosi sui particolari e sulle tecniche utilizzate da ogni artista, cercando di carpirne i suoi “segreti”.

La mostra è curata da Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce, si avvale della collaborazione dell’Azienda Speciale Palaexpo che ha gestito le Scuderie del Quirinale fino a settembre del 2016 e che aveva avviato i lavori preparatori per questa esposizione.

il-museo-universaleCon questa mostra ha inizio una nuova gestione, affidata dalla Presidenza della Repubblica al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ovvero ad Ales, società in-house dello stesso Ministero, presieduta da Mario De Simoni.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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