Supersonic, gimme’ gin and tonic

Nell’agosto del 1996, gli Oasis, una band indie proveniente dalle case popolari di Manchester, furono protagonisti di qualcosa mai visto prima. I loro concerti a Knebworth con un pubblico di 250.000 persone – e altri 2 milioni e mezzo di persone alla ricerca di biglietti – furono gli eventi più seguiti di quel periodo. Per tutti coloro che sono cresciuti negli anni novanta, c’era una sola band che contava. Al culmine del loro successo, infatti, gli Oasis non avevano concorrenti. Questo film parla di loro, di quella band che ha cambiato il suono di una generazione, scrivendo a tutti gli effetti una pagina memorabile di storia della musica.

Questo documentario è costruito su misura, e con una innegabile efficacia, per far riverberare l’eco di quello che gli Oasis sono stati e sono voluti essere nella fase di massimo splendore della loro carriera, raccontandone scena e retroscena dalla fondazione fino al trionfo dei concerti di Knebworth del 1996, apice indiscusso di una parabola che, da quel momento in avanti, si è fatta gradualmente ma inesorabilmente discendente.

Du in film che racconta una cavalcata epica e piena di ostacoli verso la vetta di dei ragazzini di Manchesters cui bastavano “weed and guitars” trasformatisi in rock star che, per indole e per convenienza, non hanno mai smesso i panni di ribelli della classe operaia alle prese con un giocattolo più grande di loro, ma che – al di là delle liti e delle sfuriate, delle fughe e dei no-show, hanno saputo più o meno sempre cosa stessero facendo.

Oasis was like a Ferrari. Great to look at. Grate to drive. And it’ll fucking spin out of control every now and again.

Da vedere.

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