Il conto è servito

Conto
Al Teatro Golden grandi nomi della comicità e nuove leve si sfidano a suon di colpi bassi, durante una cena dagli esiti imprevedibili!

Conto2Roma, Teatro Golden, 9 febbraio 2016

Di: Sara Vannelli
Regia: Paola Tiziana Cruciani
Con: Corrado Tedeschi, Nino Formicola, Alessandra Schiavoni, Roberta Garzia, Barbara Abbondanza, Martina Carletti, Simone Villani, Andrea Zanacchi
N.B. Si avvisa che dal 7 all’11 febbraio Corrado Tedeschi verrà sostituito da Giancarlo Ratti

Una produzione: 8P Management
Date: dal 28 gennaio al 12 febbraio 2017 – replica straordinaria 14 febbraio ore 21.00

INTRO: Metti una sera a cena: un politico ambizioso, un candidato al Nobel per la pace, una psicologa confusa, una bigotta rifatta, una colf obesa, una social dipendente con un fratello sessuomane … il menù non può che essere esilarante!
Una commedia brillante dal ritmo crescente che svela segreti e desideri di una classe benestante costretta a fare i conti con la realtà. Nell’atmosfera noir della notte di Halloween, a colpi di dolcetti e scherzetti, l’incomunicabilità regnerà sovrana ma le sorprese non si fanno aspettare.

Conto3La miscela irresistibile de Il conto è servito ha nella composizione del cast uno degli ingredienti più saporiti, gustosi; funziona, insomma, l’interazione tra attori più giovani, preparati e grintosi, ed altri che possono essere considerati a buon diritto mostri sacri della risata e della commedia brillante. Il riferimento è soprattutto a Nino Formicola, ovvero “Gaspare” per chi ha ancora nel cuore lo scatenato duo formato un tempo con il compianto Andrea Brambilla alias “Zuzzurro”, e al popolare Corrado Tedeschi, sostituito per la verità nella replica cui abbiamo assistito (contemporanei impegni di lavoro, alla base della forzata rinuncia di Tedeschi) da un altrettanto frizzante Giancarlo Ratti.

Conto 4Anche lui, quindi, tra i protagonisti del farsesco, esilarante momento conviviale andato in scena al Teatro Golden. Indovina chi viene a cena? Un Premio Nobel! Ma se il presunto filantropo e il padrone di casa, un politicante in ascesa che sbandiera ai quattro venti il rigore del proprio partito, si rivelano in realtà due cialtroni dalle famiglie scombinate, piccoli traffichini dalle abitudini e dalla morale, diciamolo pure, alquanto versatili, allora un simile invito a cena può riservare non poche sorprese. Da questi pochi elementi si può iniziare subito a intuire la modernità del testo di Sara Vannelli, giovane scrittrice e autrice teatrale che sa fondere con disinvoltura e un po’ di sfacciataggine letture ironiche della realtà assai diverse tra loro. L’ambiente borghesotto che fa da sfondo alla grottesca vicenda viene così esplorato tra spunti di graffiante satira sociale, piccanti allusioni sessuali, trovate da vecchia commedia degli equivoci e acidi riferimenti all’età dei social, il tutto ottimamente shakerato per ricreare quel ritmo da vaudeville contemporaneo che l’agile regia di Paola Tiziana Cruciani valorizza ulteriormente, fomentando applausi a scena aperta.

Conto 5Ma ciò che colpisce di più è l’affetto disincantato per i personaggi! Quasi rimasticando l’eredità della commedia all’italiana, si finisce per sorridere di fronte alle piccole bassezze e alle nevrosi di questi nostri connazionali, sicché lo spettatore a tratti si immedesima e a tratti ne schernisce le abitudini pessime. Lampi di “politicamente scorretto” si alternano così a quella benevola surrealtà di fondo, che permette persino al buon Nino Formicola di “autocitare” la propria esperienza al Drive In, con una battuta di immediata presa sul pubblico. L’affiatamento del cast, molto semplicemente, fa il resto.

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