L’ANGOLO DI AMIRA

L’ANGOLO DI AMIRA

Buongiorno a tutti ed eccoci già al nostro terzo appuntamento con la rubrica “L’Angolo di Amira”.

Nel precedente articolo abbiamo parlato in generale dellbigliettino visita mio burlesque 2a donna e della sua femminilità vista soprattutto sotto il punto di vista artistico racchiuso nella Danza Orientale intervistando anche con il link audio/video youtube canale Amira Cristina Borelli la nostra Zahira.

Questo mese parlerò di come la femminilità può essere un elemento nella seduzione : il Burlesque.

Purtroppo nella maggioranza dei casi la parola Burlesque si associa erroneamente ad un semplice spogliarello; si è vero, anche nel burlesque ci si spoglia ma qui di seguito vi spiegherò quali sono le principali caratteristiche di una performance di Burlesque.

Nel Burlesque le performers scelgono un nome d’arte che, oltre a renderle uniche, rappresenti il loro carattere e il loro status di artista. Quando noi entriamo nel nostro “mondo” non siamo più la mamma o la nonna con i nostri ruoli quotidiani ma siamo semplicemente NOI.

Non abbiamo limiti a tutto ciò che è femminile, strass, lustrini, piume, colori, bustini, calze, reggicalze e tutti gli accessori a cui noi non siamo più abituate, o che di solito non usiamo nella vita di tutti i giorni.

Giocare con il proprio corpo, divertirsi, creare un act per poi farne una parte di se…..sono questi gli elementi principali nel burlesque.

Una performance di B.  racchiude sempre una storia, un significato, un aneddoto di vita che viene “raccontata” al pubblico principalmente per mezzo del linguaggio del corpo. La mimica è una componente essenziale di questa disciplina, ma anche gli oggetti ed i vestiti sono parte integrante di essa. La comunicazione è alla base di qualsiasi gruppo o società, che sia verbale scritta o sotto forma di gestualità. Gli occhi sono un mezzo di comunicazione per eccellenza,  uno sguardo può esprimere mille significati  associato anche alle gestualità e/o movenze di tutto il corpo. Il Burlesque è questo, raccontare una storia senza usare la voce, ESPRIMERSI. Anche il canto è un mezzo di espressione, di contro nulla e nessuno può limitarci nel creare performances, miscelandole a tutti quegli aspetti dell’avanspettacolo dagli anni 20 agli anni 60.

La differenza tra uno strip tease ed una performance di Burlesque è molto sottile perché è vero si che in entrambi si tolgono indumenti spogliandosi,  ma nel secondo pur stuzzicando sempre la curiosità e la fantasia dello spettatore, il tutto rimane sempre molto elegante e divertente perché l’ironia e la “ Burla”  nonche’ un pizzico di sana malizia devono essere gli elementi principali per rendere una performance interessante e divertente. Anche il corpo femminile è parte integrante dello spettacolo, ma la particolarità stà nel mostralo sempre con eleganza e gioco.

COVER-compressor-e1441640800811-728x300Il Burlesque, come anche la danza orientale,  è un percorso: è così che io l’ho sempre interpretato  ed insegnato. In un gruppo di aspiranti performers deve esserci una stretta complicità ed una “sana competizione”. Consigli, aiuti e scambio di opinioni tra le partecipanti e con l’insegnante sono un aspetto fondamentale che con il tempo porterà a ridurre  quell’ insicurezza, che per paura o timidezza, una donna può avere entrando in questo splendido mondo. Questa è una prima tappa non facile da raggiungere per poi passare ad un livello successivo e cioè il rapporto con il palco ed il pubblico.

Muoversi, ancheggiare, ammiccare, giocare davanti ad altre donne non è affatto semplice: ci si vergogna, si ha paura di essere giudicate o per l’aspetto fisico o per l’incapacità iniziale di muoversi.

Piano piano questo muro deve essere abbattuto per dar spazio alla libertà di espressione.

La libertà è fondamentale nell’arte in generale perché solo tramite essa si può creare e dare sfogo alle proprie fantasie, sia donna o uomo.

E proprio agganciandomi a questa frase che vi presento la nostra amica Iselda Pierri con la sua intervista in cui scopriremo il suo significato di libertà facendo delle proprie ideologie il proprio lavoro.

 

Intervista audio/video a Iselda Pierri una bellissima persona che mi ha contattata perchè interessata all’argomento femminilità e perchè anche lei, come me, vuole portare alla luce i tanti tabù che la società di oggi ci impone a tener nascosti e a limitare.

 

Intervista audio/video : https://youtu.be/qX_7SLvi-xQ

 

Amira:  Buongiorno a tutti e bentrovati.

Questo mese mi ha contattata la nostra amica Iselda Pierri, una bellissima persona che grazie anche a questa rubrica ho avuto il piacere di conoscere prima tramite chat poi personalmente. Mi sono recata pochi giorni fa presso il suo punto vendita “Liberamente Love Boutique” e sono bastati pochi minuti per entrare subito in sintonia con lei e accorgermi di lavorare per lo stesso scopo ma tramite strumenti e fronti diversi.

Ciao Iselda buongiorno e bentrovata.

Iselda:  Buongiorno a te Amira.

Amira:  Allora qualche giorno fa ci siamo incontrate, come dicevo  prima, nel tuo negozio, e mi

raccontavi che hai aperto solo da qualche mese giusto?

Iselda:  Si, ho aperto esattamente il 10 dicembre

Amira:  Che articoli tratta il tuo punto vendita?17036109_10211614597150865_612673882_o

Iselda:  Nella mia boutique si possono trovare dai sex toys di design  alla lingerie femminile con qualche capo maschile (pochi per la verità), oli da massaggio e  candele, diciamo tutto quello che può rendere un momento intimo accattivante e prezioso.

Amira:  Quindi possiamo dire che è un sexyshop tutto al femminile?

Iselda:  Prevalentemente femminile, senza disdegnare il maschile ovviamente.

Amira:  Dunque io quando sono entrata per la prima volta nel tuo negozio mi è come sembrato di entrare in una profumeria barattolini, candele, accessori, colori….esposizione ed espositori ordinati e ben disposti, ambiente confortevole, elegante e curato nei dettagli…..e non ho potuto fare a meno di leggere la frase sotto il bancone “L’amore è prosa, il sesso è poesia”…che significato dai a questa frase?        

Iselda:  Cercavo una frase, un leith motiv che accompagnasse questa mia avventura finché ho letto l’amore è prosa, il sesso è poesia  di Arnaldo Jabor, e mi sembra il punto d’incontro tra sesso e amore, un microcosmo nel macrocosmo emozionale.

17036895_10211614596870858_301861309_oAmira:  Il tuo negozio si chiama “Liberamente Love Boutique”. Spiegaci come nasce questo nome

Iselda:  Mi è sempre piaciuto giocare con le parole, rielaborarle, aggirarle, le parole sono cosa viva per me e liberamente racchiude due significati profondi: libera la mente da qualsiasi pregiudizio, costrizione e costruzione, poi liberamente scegli la tua vita, i tuoi pensieri, i tuoi desideri.

Amira:  Mi trovi molto d’accordo su queste tue parole…….Ogni donna dovrebbe curare più l’aspetto femminile e renderlo parte integrante della propria vita quotidiana…sei d’accordo in merito?

Iselda:  Assolutamente. voglio però sottolineare una cosa, curare l’aspetto innanzitutto per se stesse e poi non significa truccarsi in modo pesante e vestirsi in maniera eccentrica. Ogni persona dovrebbe sapere cosa significa prendersi cura di sè, fare questo è un modo positivo per affrontare la giornata ma non e’ una cosa che dico io questa ma la trovo molto importante come cosa.

Amira: Per te dare inizio a questa attività ha un significato che va oltre lo scopo commerciale; parlando con te infatti mi hai raccontato che ad un certo punto della tua vita ti sei riscoperta come donna e ti sei rispecchiata ad una donna del passato….ti va di raccontarci come è nato il tutto?

Iselda:  Certamente il lato commerciale è la prima cosa, devo mangiare e pagare l’affitto! però a 52 anni mi sono vista costretta a reinventarmi e una notte ho visto in tv un documentario su  Beate Uhse, questa donna che negli anni 40 pilotava aerei nel cielo di Berlino si ritrovò disoccupata all’improvviso feci molti lavoretti per sopravvivere finchè la sua attenzione si focalizzò sulla società tedesca del dopoguerra e in particolare sulle donne. All’epoca nella Germania dell’ovest regnava il bigottismo lei decise di dare informazione alle donne sul tema sessualità. Aprì il suo primo negozio agli inizi degli anni ’60 con indignazione generale. Beh ci sarebbe molto da dire su questa donna coraggiosa; io nel mio piccolissimo mondo sto tentando di fare qualcosa di simile. Sono passati decenni ma soprattutto in Italia sembra non sia cambiato molto per la sessualità femminile. Ci sentiamo giudicate, accusate, additate, ma molto moltissimo siamo noi stesse i peggiori giudici, faccio un esempio: parlo con delle giovani mamme che mi dicono “ormai io sono mamma, il sesso ha poco spazio nella mia vita” ecco questa la trovo una cosa molto triste, diventare madri non significa rinunciare alla propria persona, mi sembra che in questo modo non cambi nulla nella società, cresco mi sposo (spesso rinunciando al lavoro), faccio figli rinunciando alla vita di coppia, insomma una completa rinuncia!

Amira:  Nel tuo negozio vengono promosse diverse iniziative e vengono organizzati diversi eventi a tema. Parlaci di come, secondo te, queste iniziative possono aiutare noi donne a superare certi tabù.17093803_10211614597390871_1116189131_n

Iselda:  Credo fermamente che parlare e confrontarsi aiuti sempre. Le iniziative che propongo servono innanzitutto ad aprire la propria mente, il cuore e, come dico io, la pancia. Alcuni incontri sono con persone qualificate che possono dare una mano a noi tutti a tirare fuori tutta la nostra fantasia, i nostri tabù e quindi il bello che abbiamo gelosamente chiuso nel nostro cassetto emotivo. Altre iniziative sono assolutamente di tipo ludico, lo svago deve essere sempre presente, mai smettere di essere giocosi.

Amira:  Secondo te ci sono dei limiti nell’esprimere la propria femminilità? E quando secondo te la femminilità rischia di cadere nel volgare?

Iselda:  Io personalmente non mi pongo limiti se non con me stessa, mi spiego; il rispetto lo devo innanzitutto nei miei confronti, nel tempo ho imparato a volermi bene, se alla base c’è questo non vedo perché una donna debba porsi dei limiti poi ovviamente c’è il gusto personale, io non amo truccarmi eccessivamente e mi piace il vedo-non-vedo, ma è una cosa assolutamente soggettiva. Posso dire che non amo tutto ciò che è eccessivo ma ripeto, è una questione personale.

Amira:  Cara Iselda io come insegnante di danza del ventre e burlesque devo farti una domanda: Cosa ne pensi del burlesque e della danza Orientale come strumenti per vincere e superare un po’ quella timidezza che oggi è presente in molte donne?  

Iselda:  Le ritengo delle vere e proprie discipline, l’ho provato su me stessa. Danno la possibilità di acquisire consapevolezza del proprio corpo, insegnano ad amare il proprio corpo e di conseguenza ad essere più sicure ed è un tipo di sicurezza che conseguentemente si avverte anche all’esterno poiché una donna sicura ha una postura dritta, cammina a testa alta e non abbassa lo sguardo. Provare per credere! Sono delle discipline delle tecniche molto molto importanti.

Amira:  Sempre confrontandoci sui nostri fronti abbiamo capito che le motivazioni che portano una donna a chiudersi e a non esporsi sono per di più il non piacersi, il non avere un buon rapporto con il proprio corpo e addirittura in molti casi a non conoscerlo ……pensi che la sicurezza e la sensualità di una donna sia nell’avere un bel corpo?

Iselda:  Ma certo che no! La sensualità è una mano ben curata, una ciocca di capelli che cade sugli occhi, una calza velata smagliata. Ritorno a ciò che ho detto prima, amiamoci, impariamo a conoscere il nostro corpo e le nostre emozioni, tutto questo è estremamente sensuale.

Amira:  Iselda toglimi una curiosita’: a che fascia di età appartengono le donne che entrano nel tuo negozio?

Iselda:  Nel mio negozio entrano veramente donne di tutte le età, dai 25 ai 70 anni, la trovo una cosa molto bella e molto divertente.

Amira: Tu sei una donna molto alla mano e molto aperta al dialogo….sono sicura che avrai avuto modo di parlare con le tue clienti…..senti o vedi in loro imbarazzo o vergogna nel chiedere consigli o informazioni riguardo qualche articolo?

Iselda:  Devo dirti una cosa, nella mia vita, non so per quale motivo, le persone quando mi conoscono sono portate a confidarsi e a raccontarmi la loro vita; questo negozio mi dà la possibilità ancora una volta di conoscere le persone, alcune hanno un approccio timido ma io ci metto un attimo a far crollare quel muro, proprio per il mio essere alla mano. Mi chiedono consigli, mi dicono i timori ma tutte escono dal negozio con un bel sorriso e questo mi fa bene al cuore.

Amira: Siamo arrivati alla fine purtroppo di questa intervista, un ultima domanda……dove possiamo seguire tutte le iniziative che proporrai in futuro? Hai un sito internet?

Iselda  Si certo, ho un sito internet che si chiama www.liberamentelove.com ed anche una pagina facebook liberamente love boutique.

Amira: Vuoi mandare un messaggio a tutte le donne?

Iselda:  Un solo messaggio è poco per me che sono una chiacchierona, ma una cosa ci tengo a dirla, non c’è peccato a voler godere della propria vita e della propria sessualità, con amore, senza amore, tra due donne, tra due uomini, dove c’è gioia non c’è peccato e bisogna vivere… Liberamente!

Amira: Grazie Iselda è stato veramente un grande piacere ascoltare la tua opinione le tue idee e le tue iniziative e poterle scrivere nella mia rubrica. Spero in futuro di poterti intervistare di nuovo e con tante altre novita’ un bacione Ciao!.

Iselda: Grazie a te Amira per avermi dato questa opportunita’ e buona vita a tutte!

 

Anticipazioni per il prossimo mese…parleremo ancora di burlesque, di come e perché è nata Amira Bon Bon, le motivazione che l’hanno spinta ad insegnare e a divulgare questa disciplina etc….Molte volte capita di sentir dire: “no , io non posso praticare il burlesque perché non ho il fisico……..ma veramente serve un fisico statuario per essere femminile? Tutto questo nel prossimo numero con una simpatica intervista…..chi? Lo scopriremo presto seguitemi.

Per esporre le tue opinioni, per avere risposte alle tue curiosità o per poter essere intervistati scrivimi a crisscristina@yahoo.it.

 

Tutto questo ogni 16 del mese sul quindicinaleonline SULPALCO.

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