LA COLLEZIONE REINHART. GLI IMPRESSIONISTI FRANCESI A WINTERTHUR

In posizione elevata sopra Winterthur si trova un gioiello del paesaggio museale svizzero. Una delle collezioni private più significative del XX secolo, attende i visitatori in una villa nascosta all’interno di un magnifico parco con alberi secolari, circondato da sculture di pregio che donano splendore a un giardino altrettanto incantevole.

Si tratta della collezione Reinhart “Am Römerholz”. Oskar Reinhart (1885-1965) è stato uno dei più importanti collezionisti d’arte e mecenati in Svizzera. Ancora in vita, il collezionista, figlio di una delle famiglie più ricche della città, aveva convertito la sua abitazione a Römerholz in un museo. La villa “Am Römerholz”, appunto, costruita nel 1915 dall’architetto Maurice Turrettini, fu acquistata da Reinarth nel 1924 e ampliata l’anno successivo per ospitare l’annessa galleria.

All’interno della collezione, spiccano in particolare le opere impressioniste della pittura francese del XIX secolo di Renoir, Cézanne e Monet, per citarne solo alcuni. Alla collezione si aggiungono inoltre singoli dipinti di maestri quali Rubens, Goya e Bruegel.

Nella collezione Reinhart “Am Römerholz” è possibile ammirare la quintessenza della pittura europea. Agli eccellenti dipinti dell’impressionismo francese e dei suoi precursori, si legano, come in un animato dialogo, capolavori di maestri più antichi. L’arco si estende da Hans Holbein il Giovane, pittore tedesco di stanza a Basilea e poi a Londra, a Lukas Cranach il Vecchio, per finire su Goya, Chardin, Cézanne, Van Gogh e anche al primo Picasso. Troviamo opere importanti di Manet, Toulouse-Lautrec, Géricault, come anche interi nuclei di opere di Delacroix, Courbet, Corot, Daumier e Renoir.  Il focus della collezione è centrato sull’arte francese, ma è davvero sorprendente e inaspettata la ricchezza della collezione che è possibile trovare nel museo.

La celebrazione dei colori e della luce che caratterizza l’impressionismo è possibile riscontrarla in ogni dipinto della collezione. Reinhart voleva costituire una sorta di museo per l’arte europea e per questo si è interessato all’impressionismo francese pur collezionando anche opere d’arte del passato recente e antico, ma sempre nella misura in cui gli era possibile associarle alle qualità pittoriche ed estetiche dell’impressionismo. Del periodo post-impressionista, nella collezione figurano solo artisti debitori in un modo o nell’altro dell’impressionismo.

Opere più antiche incontrano opere più recenti, oltre limiti di tempo e di spazio, centrando il focus più sulla personalità artistica dell’autore che al contesto storico e generale dell’opera.

Le opere della galleria, la villa, il parco storico e le sculture che ornano il giardino sembrano unite a formare una piccola ma impressionante opera d’arte globale.

Davvero una perla d’arte nel cuore della Svizzera.

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