STORIE DI ORDINARIA FOLLIA di Charles Bukowski

TRAMA: La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato, dimissioni dal “posto fisso” a cinquant’anni suonati, “per non uscire di senno del tutto” e vari divorzi. Questi scarsi elementi ricorrono con insistenza nella narrativa di Bukowski, più un romanzo a disordinate puntate che non racconti a sé, dove si alternano e si mischiano a personaggi ed eventi di fantasia. 

Questo libro racchiude 42 racconti, ognuno a suo modo diverso ma tutti legati da un sottile filo rosso.

La verità è che Bukowski amava le donne, amava il sesso e adorava l’alcool e le scommesse sui cavalli, e quando scriveva dalla sua penna usciva alcol a fiumi invece che inchiostro.

In questo libro scoprirete Bukowski in tutte le sue sfumature a volte comiche, a volte amare, a volte grottesche, tuttavia non mi sento di consigliare questa lettura come primo approccio con questo autore così particolare, perchè è come trovarsi travolti da un uragano, l’uragano Buk, e il lettore si sentirà trascinato nel suo mondo sporco, passionale e assolutamente squilibrato, sballottato  e confuso ma catturato dai suoi racconti deliranti perché nonostante tutto, Bukowski è un autore che cattura, soprattutto se il lettore riesce anche in minima parte ad immedesimarsi in lui, nel suo passato per niente roseo, in tutte le sue sofferenze e i suoi modi di amare e odiare il mondo ed ogni suo abitante che lo rifiuta in quanto senzatetto sempre ubriaco e che vive di espedienti e lavoretti saltuari.

Tra i racconti piu’ assurdi e deliranti cito sei pollici, che nel racconto è la giusta misura per … vi lascio immaginare fare cosa, ma finchè non leggete il racconto non lo immaginerete mai fino in fondo.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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