SUPERNOTES di Luigi Carletti e Agente Kasper

 

Titolo: Supernotes

Autore: Luigi Carlettie Agente Kasper

Editore: Mondadori

Pagine: 389

 

Trama: «L’inferno esiste e io ci sono stato.» Sono queste le parole con cui l’Agente Kasper, un ex carabiniere divenuto agente dei sevizi segreti e poi del ROS, comincia a raccontare la sua vicenda a Luigi Carletti.

Il caso dell’Agente Kasper è stato coperto da riserbo e omertà, i media ne sono all’oscuro. La vicenda sembra incredibile: l’ex carabiniere italiano ha trascorso tredici mesi in un campo di concentramento cambogiano.

Lo hanno rapito e imprigionato. Hanno tentato di farlo sparire nel nulla. Con lui dovevano sparire i risultati del suo lavoro, un’indagine lunga e difficile, con un nome che forse, prima di questa storia, non diceva molto ma ora significa tantissimo: supernotes.

Per le supernotes si può morire, in spregio a qualsiasi legge e a qualsiasi accordo. Per le supernotes si può finire all’inferno.

L’inferno dell’Agente Kasper comincia in Italia ma si consuma in Cambogia, dove nel marzo del 2008 viene sequestrato per essere eliminato. È sbattuto in prigioni improvvisate e in una caserma, poi in un ospedale- lager. Infine, a Prey Sar: un autentico campo di concentramento, a pochi chilometri da Phnom Penh.

Nessuno fa niente, qualcuno ha posto un veto. Troppo grande e troppo grave quel che l’Agente Kasper ha scoperto con la sua meticolosa indagine: banconote da cento dollari per milioni e milioni, stampate fuori dal territorio americano. Queste sono le supernotes.

«Same-same but different» dicono in Cambogia. Ma chi le stampa? Quella che Kasper scopre è una verità quasi incredibile.

Documenti, testimonianze, riscontri e reperti: il materiale che Luigi Carletti e l’Agente Kasper riescono a mettere insieme nella loro attenta ricostruzione è impressionante. Ma sopra ogni cosa c’è l’esperienza diretta del protagonista, narrata con il ritmo e la forza di una folgorante spy story che intreccia e svela anche pagine inedite della recente storia italiana: la nascita di Gladio, la latitanza dei neofascisti in America Latina, il piano per eliminare gli uomini di Nelson Mandela in Europa, la guerra nei Balcani. E, infine, il legame strettissimo e ambiguo dei servizi segreti italiani con la CIA.

Supernotes è allo stesso tempo una grande storia e una grande narrazione dove la realtà del mondo in cui viviamo si rivela più forte di ogni fantasia.

 

Una sola parola per descrivere questo libro “terrificante”!

Terrificante che esistano queste realtà e che le alte sfere italiane (e non solo,stando a quanto racconta il libro) abbiano fatto di tutto per oscurarne la conoscenza al mondo intero; terrificante che queste realtà esistano in tutto il mondo e che nessuno si preoccupi di portarle alla ribalta.

Ma torniamo ai fatti.

Il libro racconta una storia che ha dell’incredibile e che è purtroppo troppo realistica per essere qualcosa di diverso da un reportage, scritto in uno stile circostanziale, sciolto e sarcastico, ma al tempo stesso dettagliato e fluido, impersonale, che tuttavia riesce a trascendere nel personale senza però penalizzare i fatti che si succedono mano a mano.

La trama è piuttosto complessa e molto articolata e la storia è raccontata con chiarezza nonostante la cruenza di alcune vicende narrate.

I capitoli si succedono seguendo le fasi delle indagini e facendo scoprire al lettore i personaggi principali e di secondo piano, aprendo al lettore una panoramica veritiera fatta di antiche diatribe tra contee, cavilli e recriminazioni di politiche interne che, a seconda del caso, possono accelerare o rallentare fino all’insabbiamento importanti scoperte. Ovviamente queste vendette esistono in ogni realtà ma nessuno ne parla, perché dopotutto fanno parte del sistema, politico o economico che dir si voglia, di ogni Paese del mondo, per cui non essendo niente di così speciale perché scomodarsi a parlarne?

Ho apprezzato le descrizioni quasi impersonali e distaccate delle impressionanti torture inflitte alle persone rinchiuse in prigioni improvvisate, descrizioni sempre molto dettagliate ma mai eccessive e sempre molto esaustive ed approfondite; ben delineati anche i personaggi secondari della storia, e alcune grottesche situazioni dai risvolti tragici.

L’autore riesce a di intrecciare diverse sottotrame che alla fine si fondono in un’unica storia che catalizza l’attenzione da più fronti, costringendo il lettore a non smettere di leggere fino all’ultima riga.

In sintesi: Supernotes è un bel romanzo, scritto bene, con una trama interessante e intrigante, personaggi che catturano l’attenzione del lettore e fanno desiderare che il libro non finisca mai, questo libro ci rivela che la realtà del mondo in cui viviamo supera di gran lunga ogni più sfrenata fantasia.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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