L’UOMO NON HA IL DIRITTO DI

Violenza sessuale, perchè giustificarla?

Un argomento che è stato all’ordine del giorno in questo periodo è la violenza sessuale.

Esistono molti tipi di violenza oltre quella sessuale, ad esempio quella economica, psicologica e tutte hanno in comune il fatto che vengono utilizzate per sottomettere il soggetto che le subisce, per esercitare il controllo, per ricattare, in sostanza per annullare la libertà della persona.

Nel dizionario il significato di “violenza” è: “Azione volontaria, esercitata da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro la sua volontà.”

Quindi una persona, in piena coscienza, esercita pressioni sulla volontà di un’altra.

Ogni episodio di violenza ci fa rabbrividire ma quelli sessuali in particolare che violano una sfera così intima della persona e che normalmente invece è sinonimo di totale condivisione, sono assolutamente abominevoli.

Solo il pensiero che una persona possa USARE un’altra persona per soddisfare i suoi bisogni è assolutamente vergognoso.

La povertà etica, morale e di sentimenti di un essere del genere è indescrivibile.

Il rispetto della persona è un diritto che nel 2017 dovrebbe essere assicurato invece no, soprattutto leggendo i tristi commenti di uomini ma purtroppo anche di donne.

Riconoscendo nella violenza un gesto SBAGLIATO la cosa che assolutamente non va fatta è giustificare.

Con “giustificare” si intende discolpare, scagionare un comportamento che ha danneggiato un’altra persona.

Difendere il colpevole significa sminuire la sofferenza della vittima.

Fra le frasi che più si utilizzano per discolpare la violenza sessuale c’è “se l’è cercata” e quindi “se l’è meritato”.

Il concetto di “meritarselo” deriva dal fatto di condannare dei comportamenti ritenuti sbagliati secondo la struttura patriarcale residua in Italia ad esempio un vestito scollato, una gonna corta, un trucco appariscente, è ubriaca, è bella, è provocante, è notte, è sola.

Questi atteggiamenti sono considerati come delle attenuanti ad un comportamento così ingiustificato e vile.

Ma proviamo con una sostituzione: siccome è provocante, “l’uomo ha il diritto di farlo”.

In questa frase si nasconde tutta la disparità di genere che consente all’uomo di avere accettati certi comportamenti che invece allora donna sono proibiti.

Con questa frase gli uomini sono considerati alla stregua di animali senza morale e coscienza che non hanno il minimo controllo dei loro istinti.

Bisogna insegnare agli uomini a gestire le loro pulsioni.

Le donne per prime devono indignarsi e ricordarsi che passeggiare la sera, vestita come uno vuole è un diritto che le deve essere assicurato.

Se le donne per proteggersi cominciano ad assecondare questi comportamenti perché “prevenire è meglio che curare” allora la civilizzazione, la parità e il progresso HANNO PERSO.

La sicurezza della donna è una responsabilità culturale e sociale e va tutelata attraverso l’educazione al rispetto incondizionato della persona, anche se non si condividono i suoi comportamenti.

Eleonora “Spicy Cookie” Semprini

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