RAPSODIA IN ROSA

Nel piccolo e accogliente Teatro Manhattan si susseguono quei concisi ritratti femminili che, grazie alla bravura di Michela Aloisi e Giorgia Piracci (coadiuvate dall’assistente tuttofare Dario de Francesco), sanno coinvolgere emotivamente lo spettatore.

Roma, Teatro Manhattan, 29 settembre 2017

Regia: Giorgia Piracci
Con: Michela Aloisi, Giorgia Piracci, Dario de Francesco
Aiuto regia: Dario de Francesco

Date: Dal 29 settembre al 1° ottobre, venerdì / sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Intro: Metti due attrici in scena per definire le ultime cose prima del debutto. Un servo di scena tuttofare che le segue durante le prove. Un testo brillante, fatto di monologhi ed atti unici, che racconta di donne e delle loro fissazioni. È una prova, forse la prova generale, in cui tutto va come dovrebbe fino alla chiusura del sipario.

“Ieri, 29 settembre”… è proprio il caso di partire da tale premessa: nello stesso giorno in cui la canzone di Battisti e Mogol, interpretata poi spesso dall’Equipe 84 di Maurizio Vandelli, festeggiava mezzo secolo di vita, ci si è ritrovati volentieri in una cornice così intimista come quella offerta dal Teatro Manhattan a Via del Boschetto 58, Roma, per assaporare i piccoli ma vibranti ritratti femminili di uno spettacolo vivace, brillante, finanche originale nel suo particolare assemblaggio.

Cominciamo però a parlarne, evidenziando in primis la scelta così suggestiva e appropriata della “location”. Ci sono prime volte destinate a restare impresse nella memoria. Per chi scrive, ad esempio, era la prima volta al Teatro Manhattan, uno spazio minuscolo e accogliente che crea di suo un forte senso di intimità, un dialogo muto tra platea e interpreti in cui si ha l’impressione di cogliere ogni singolo respiro. La regia di Giorgia Piracci ne ha tratto senz’altro giovamento. Innanzitutto perché lei e la sodale Michela Aloisi hanno avuto così l’opportunità di far percepire più intensamente al pubblico, con quel senso di vicinanza emotiva percepibile giusto in certi “teatri da camera”, la natura dei diversi soggetti femminili da loro interpretati, a turno. E poi per una deliziosa trovata approntata proprio per questo spettacolo. “Buio!”. Con interventi del genere l’allegro e disinvolto Dario de Francesco, aiuto regista promosso sul campo assistente tuttofare e trasformato quindi in personaggio aggiunto, fa sentire costantemente nel corso di Rapsodia in rosa la sua presenza, dando vita tramite quelle scorribande in scena, facilitate per l’appunto dalla sua prossimità al palco, ad una buffa, scanzonata cornice meta-teatrale.

Se la “confezione” appare quindi riuscita, la sostanza ce la mettono comunque loro, le protagoniste: alternandosi in scena per poi ritrovarsi in un riuscito duetto finale, le brave Michela Aloisi e Giorgia Piracci interpretano una serie di corti teatrali che pongono in primo piano i fremiti, le malinconie, le illusioni e soprattutto le disillusioni di alcuni personaggi femminili, circondati sovente da un’aura tragicomica. Buona qui la partitura dello spettacolo, che permette agli spettatori di empatizzare per poi magari sorridere delle stralunate disavventure di queste eroine irrisolte, sempre alla mercé delle loro piccole, grandi nevrosi e di qualche occasione successo. Grazie anche, ovviamente, a quel senso di profonda umanità che con differenti sfaccettature le due attrici sanno trasmettere.

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