Liam Gallagher al Terminal 5 di New York

“Well, the cops are taking over / While everyone’s in yoga / ‘Cause happiness is still a warm gun / What’s it to be free, man? / What’s a European? / Me, I just believe in the sun.” Liam Gallagher, senza dubbio, ha sempre avuto pochi peli sulla lingua, e non fa eccezione il suo ultimo singolo ‘Chinatown’. Il video del brano, nel quale Liam si aggira appunto in una Chinatown solitaria e melanconica, è stato realizzato con i sottotitoli per permettere ai fan di tenere il passo. Musicisti del suo calibro, d’altronde, hanno un certo talento (e una certa destrezza) nel mescolare tutti gli ingredienti giusti e in giusta misura nella composizione di un pezzo, anche qwuando sulla carta in pochi scommetterebbero sul suo successo. Il The Newyorker commenta così il lancio del Gallagher solista a New York: “As a guiding member of Oasis, one of the biggest British band of the nineties, Gallagher still knows where the notes should go” – In qualità di principale membro  degli Oasis, una delle più grandi British band degli anni novanta, Gallagher sa ancora mettere le note al posto giusto. La notorietà di Liam sta ultimamente risorgendo grazie alla sua presenza esplosiva sui social media e qualche video virale. Egli sta dimostrando che le rock stars sono ancora capaci di dare fastidio.

L’accoglienza Newyorkese di Lunedì 27 Novembre al Terminal 5 è stata un successo: sold out di nuovi e vecchi fan che hanno ascoltato il Liam di As you were, primo album da solista pubblicato nell’Ottobre del 2017, e il vecchio Liam, quello degli Oasis. Il Gallagher, infatti, ha fatto viaggiare il pubblico indietro e avanti nel tempo, segnando la continuità tra il giovane vecchio Liam e il suo nuovo progetto. Il tutto, ovviamente all’insegna del RnR – il cartello alle sue spalle con la scritta ‘Rock’n’Roll’ a caratteri cubitali sta lì per ricordarcelo.

 

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