Star Wars Forever

Dal 10 al 17 dicembre si terrà presso la Sala Orsini di Formello la collettiva d’arte Star Wars forever.

Star Wars Forever

Artisti Gianfranco Antonini-Giampaolo Atzeni-Angelo Barile- Fernando Di Nucci – Moby Dick – Easypop-Lucio Fabale-Guido-Laudani-Giancarlo Montuschi

A cura di Pier Luigi Manieri

10-17 dicembre

Vernissage 10-12-2017 ore 17.

Sala Orsini Piazza S. Lorenzo, 1 – Formello (RM)
Ingresso libero

“Han Solo” di Luciano Fabale

Dal 10 al 17 dicembre in coincidenza con l’uscita di Star Wars: Gli ultimi Jedi, si terrà presso la Sala Orsini di Formello la collettiva d’arte Star Wars Forever. La mostra, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Formello, s’interessa di esplorare la fenomenologia della saga creata esattamente quaranta anni fa da George Lucas. Un percorso filologico e iconografico, quello curato da Pier Luigi Manieri: saggista, scrittore, curatore di eventi, che grazie alle opere di alcuni tra i più rappresentativi artisti e fotografi della scena contemporanea ha l’intento di cristallizzare, riscrivere, trasfigurare personaggi, codici e suggestioni connessi direttamente al fenomeno che da filmico è divenuto crossmediale e insieme di decontestualizzarlo perché, nel pieno rispetto della sua identità e essenza, trovi sviluppo in declinazioni inedite e di notevole impatto evocativo come il segno e lo scatto fotografico.

“R2D2 e BB-8 sul pianeta blu” di Giancarlo Montuschi

Neo Pop, iperrealismo, pop surrealismo, metafisica sono le chiavi d’accesso sul piano visuale di Gianfranco Antonini, Giampaolo Atzeni, Angelo Barile, Fernando Di Nucci, Easypop, Lucio Fabale, Moby Dick, Giancarlo Montuschi con cui “restituire” Han Solo, R2D2, Darth Vader, Leia Organa, Rei, i caccia, i camminatori AT-AT, a cui si aggiunge la ricerca fotografica di Guido Laudani, volta a cogliere il “lato privato” dell’icona. Parallelamente al percorso artistico, si potrà ammirare una ricca selezione di memorabilia che racconta come Star Wars si sia stratificato nell’immaginario di genere e collettivo fino a divenirne punto cardinale. escono dal film per entrare nella dimensione parallela della tela

In copertina “Audentes Fortuna Iuvat” di Gianfranco Antonini

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