ALTAROMA 2018 IN TRE LOCATIONS

Giovani talenti della moda in mostra

ALTAROMA dal 25 al 25 gennaio 2018

Foto Valeriano Spirito

 

Dal giorno 25 al 28 gennaio si e’ svolta Altaroma dove sono state coinvolte tre sedi principali: Guido Reni District, MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, La Galleria Nazionale, ma anche gallerie d’arte ed hotel. Grazie al sostegno dei Soci (Camera commercio, Regione Lazio, Risorse per Roma e Roma Città Metropolitana ) ed il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE, Altaroma prosegue nella sua mission a sostegno dei talenti emergenti e dei valori del Made in Italy.

In collaborazione con Coin Excelsior, si racconta uno spaccato della creatività romana in molteplici sfaccettature nell’area exibition della nuova Rinascente di via del Tritone con creazioni di giovani designer, couturier, costumisti romani.

Con il progetto Showcase Altaroma sceglie di guardare al futuro con il sostegno del Made in Italy , con l’intento di guidare i nuovi brand italiani emergenti di abbigliamento accessori e gioielleria fondati da non più di dieci anni, con l’obiettivo di farli incontrare con potenziali buyer, stampa ed operatori del trade.

In questa prima edizione hanno esposto le loro collezioni presso il corner del MAXXI dal 25 al 28 gennaio i seguenti brand: (Giovedi 25) 16 R, Casamadre, Gilberto Calzolari, Alessandra Giannetti, Noshi, Anna Porcu, Benedetta Bruzziches, Frenzlauer, Luisa Tratzi e Trenta. (Venerdì 26) Morfosis, Aroma 30, A-Lab Milano, Quattromani, Co.Ro, Delirius, Pugnetti Parma, The Dots, Bams e Lamperti Milano. (Sabato 27) Greta Boldini, Asciari Milano, Angelia Ami, Silvio Betterelli, Flaminia Barosini, Gaetano Pollice, Maria Lamanna, Supermarket Bag, Manfredi Manara e Annie (domenica 28) Italo Marseglia, Nadiamari, Avaro Figlio, Edithmarcel, Isla Fontaine, 011eyewear, Visone, Woobag, Demanumea e Susanna Traca Milano.

Nella giornata del 25 gennaio al Guido Reni District il calendario delle sfilate ha previsto i seguenti stilisti: in apertura Minimal to “offlife ” F/Web 18/19 Womenswear Colletion, in passerella l’urban style, con modelli dai tagli asimmetrici e con colpi di colore pop, un brand sicuramente amato da chi ama il confort ma non vuole rinunciare al design ed alla particolarità, un trionfo di grigi e di neri e di tessuti tecnici e di materiali lucidi e vernice.

Subito dopo colui che e’ stato il trionfo di questa edizione di Altaroma: il giovane couturier Filippo Laterza che dopo aver partecipato alle precedenti edizioni ed aver mosso i primi passi in alcuni progetti di sostegno ai giovani designer ,ha realizzato una collezione davvero meravigliosa dal nome “Opera Orientale “. In passerella sontuosi abiti dai ricchi ricami a ricordare l’opulenza della Cina senza mai essere to much, in sfolgoranti colori che vanno dal blu elettrico al rosso rubino, le modelle sembravano volare provenendo da mondi fatati con crinoline ed abiti stretti in vita in tessuti di seta operata, ma anche pantaloni palazzo e casacca con maxi disegni impreziositi da ricami, per concludere poi con l’ingresso di eterei abiti da sposa rafforzando il mood da sogno. La sfilata e’ stata arricchita da una scenografia di statue umane al centro della passerella. Applausi scroscianti prima di un silenzio di stupore sono susseguiti al termine con l’ingresso del giovane couturier in scena.

In quella stessa giornata al Guido Reni District si sono susseguite le sfilate della Accademia delle Belle arti di Roma, Cumulo Amanti, Andrea Mondin, Marco Proietti Design, Nico Giani, Roberto Di Stefano con le loro collezioni A/I 18 -19, Camillo Bona collezione P/E 2018. Nella giornata del 26 gennaio la passerella ha ospitato del Guido Reni District SOOCHA con “Atti Umani/Human Act” collezione A/I 18/19 ,con accenni di colore forti su colli di eco pelliccia, giacche strutturate e contaminazioni geometriche in giallo canarino.

Dopo di lei MIAHATAMI con la collezione “Revolution Road ” Fall/Winter 18/19. In trionfo di colori e fantasie micro che hanno quasi danzato in passerella, proponendo lunghi caftani e abiti destrutturati pantaloni palazzo e tute intere morbide che quasi mai segnano la silhouette, una donna quella di MIAHATAMI che ricorda l’india ed i suoi tessuti leggeri ed impalpabili. Sul posto riservato a noi addetti stampa abbiamo trovato un foglio con la cornice e la fantasia dei suoi stessi abiti, con sopra scritta una poesia di Shadi Tabibzadeh di cui riporto la prima bellissima frase : ” I nostri cuori sono colmi di felicità, siamo gratificate, i nostri sguardi sono pieni di luce e sono infinite le nostre risate, la felicità e’ reale tutto qua e’ pieno di colore”.

Dopo di lei si sono susseguiti : MOI MULTIPLE con “Animale Fantastici ” f/W 18 19, Sabrina Persichino con la sua collezione p/e 18/19. Nella giornata di sabato e’ salito in passerella Marco Rambaldi con “Vogliamo anche le Rose” F/W 18 19, l’ Accademia del Costume & Moda”, Davide Grillo con Eden F/W 18 19, e l’ Accademia della Moda Maiani C’era una volta… In passerella gli abiti dei studenti del corso “Modellistica dell’abbigliamento ” Bando mestieri POR regione Lazio 2014- 2020. Domenica 28 gennaio Marianna Cimini ha sfilato con ” Oltre il dipinto” collezione A/I 18 19.

E’ stata la volta di Portugal Fashion/ BLOOM. F/W 18 19, TALLER MARMO collezione A/I 18 19 e sempre nella location del Guido Reni District L’ Accademia delle Belle arti di Frosinone con ” interferenze Pop Up”. Erano presenti alle sfilate di questi giorni oltre la stampa mondiale,i blogger che della moda ne hanno fatto una passione, un lavoro ed uno stile, copiato ed imitato dai più giovani fashionisti del web, colorando l’area di attesa degli addetti stampa con il loro look ricercato e fantasioso. Da non dimenticare tutti gli addetti ai lavori che con il loro talento hanno reso la bellezza delle modelle nello stile del brand che indossavano. Fra questi spicca AVEDA che con i suoi Makeup artist ha contribuito a renderlo possibile.

Quattro giorni quelli di Altaroma intensi e ricchi di aspettative costruttive che contribuiranno a far crescere e promuovere giovani talenti ed il made in Italy.

Marzia Bortolotti

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