LA CHIMERA DI MONICA ARGENTINO

Alla scoperta di un'artista multiforme
Foto Giovanni Trinchese
3 – 7 marzo 2018 Galleria Polmone Pulsante Mostra Pittorica “CHIMERA”:Le Forme del Male di Monica Argentino
“Chimera” affronta la violenza sulle donne più specificamente in ambito affettivo, la loro dipendenza psicologica con il carnefice, spesso fino alla morte. Amori malati. La violenza ha forme diverse e diversi volti. Da qui il simbolismo con la chimera, il mostro mitologico con le parti del corpo di diversi animali, raffigurante il male in tutte le sue forme. D’altra parte la chimera è nel linguaggio corrente un’utopia irrealizzabile. Ci sarà mai un mondo senza violenza sulle donne, con loro stesse che con maggiore consapevolezza sapranno davvero pretenderlo.
Il tratto delicato, sembrano piume leggere quelle pennellate, leggere come una carezza all’anima.
Ti soffermi a guardare, e non puoi non notare le mille sfumature che in un tratto esistono, quelle mille sfumature che formano una linea che crea il volto.
E’ appena accennato, quasi timido, si nasconde quel volto, ma ha voglia di parlare, e grida nel silenzio. Grida tutta la sua tristezza ed il suo dolore, tutto il suo sentirsi “a nudo” sotto gli occhi inquisitori della gente, del mondo.
Questi sono i quadri di Monica Argentino. Questo è il suo vernissage : Chimera, la forma del male. I quadri sono stati esposti al “Polmone pulsante”, galleria d’arte alla salita del Grillo a Roma. L’arte nell’arte, e nell’arte ancora in un eco infinito. Fuori a due passi dal Colosseo e dalle bellezze romane, e dentro la galleria in una dimensione a parte che sembra onirica, ricavata da muri e soffitti bassi , all’interno di un palazzo antico, il “Polmone pulsante ” accoglie le opere degli artisti pulsando appunto come un cuore. I quadri sono appesi vicini l’uno all’altro, tutto e’ “raccolto ” in una nicchia accogliente. Mi soffermo a riflettere su ogni quadro. Sono appese anche delle foto; Monica Argentino in arte “Alice Moon” e’ anche una body painter, e racconta la sua visione delle cose dipingendo su corpi e creando opere viventi, in 40 minuti il corpo della modella viene trasformato in qualcosa di meraviglioso.
La modella Jeannie Nitro si muove con eleganza e dolce lentezza mentre Monica racconta la sua storia attraverso il pennello, disegnando sul suo corpo che si trasforma in un alieno, o meglio l’alienazione a cui siamo sottoposti ogni giorno. Il movimento e’ ipnotico, non puoi distogliere lo sguardo da quella perfomance.
A sottolineare tutto la musica, a volte leggera, a volte ritmata, il pennello nelle mani dell’artista esegue una danza, e’ veloce, riempie spazi vuoti, trasforma il seno in palazzi bui e scuri come la notte, il centro del petto in un cuore. Parla quel pennello, i colori sono le parole, i tratti le frasi, sono chiarissime più di quelle pronunciate, sono dirette ed efficaci.
Nel performare Monica fatica, il volto e’ contratto e serio. Quando termina l’opera, il sorriso illumina il volto come il sole dopo un temporale. Applausi arrivano scroscianti. In quella serata d’arte hanno partecipato con le loro opere scritte e cantate, Daniele Casolino e Giuseppe Cataldo Capodiluce.
Daniele con un racconto letto tutto di un fiato di una realtà struggente e comica, Giuseppe con poesie cantate e non, ironiche e divertenti. L’arte e’ qualcosa che ci rende liberi ed ha mille sfumature. Ha il potere di rendere bello qualcosa che in sostanza e’ aberrante come la violenza psicologica sulle donne. L’arte e’ una continua danza fra lo yin e lo yang, il bene ed il male, il dualismo che Monica Argentino ne ha fatto la propria caratteristica artistica; il “doppio” il nostro corrispettivo allo specchio, le due facciate. Come nel libro di “Dorian Grey”. Inutile sfuggire, l’ abbiamo tutti, e’ la seconda identità, il fratello gemello oscuro. L’arte lo rende tangibile e vero, portandone testimonianza. Per questo nell’arte tutto e’ possibile. Non esistono muri, non esistono barriere e limiti. Esistono sfaccettature e dimensioni diverse ed opposte. “Chimera” e’ anche questo. Ringrazio l’artista Monica Argentino per avermi fornito testimonianza, e spiegazione delle sue bellissime opere, che mi hanno colpito profondamente e fatto riflettere.
Monica Argentino, eclettica artista a tutto tondo: Pittrice, Body Painter, Burlesque Performer ed Attrice.
Nasce autodidatta spinta da un talento naturale per il disegno e la pittura, segue poi gli studi come grafica illustratrice ed espone in diverse mostre collettive.
Ricordiamo tra le ultime a marzo 2015 “La mente artistica – Giovani donne a confronto” al Teatro dei Dioscuri al Quirinale con l’opera “Il Sogno” e a marzo 2016 con l’opera “Amore Malato”.
A gennaio 2017 espone al Teatro Alba di Roma, la prima mostra pittorica personale “Chimera:le forme del male”.
“Chimera” affronta la violenza sulle donne più specificamente in ambito affettivo, la loro dipendenza psicologica con il carnefice.
A settembre 2017 una sua Opera e’ esposta a Parigi in occasione della “Mostra Choosing Colors- Art Exhibition”.
Presente come artista al Levels Art Exhibition, un Concept artistico di arte contemporanea a cura di Ignorarte, collettivo capitanato da Salvatore Camilleri. Rassegna di arte contemporanea dove, oltre ad esporre le sue opere, si esibisce con le sue performance di visual e body art scandite a tempo di musica e studiate singolarmente per ogni evento, connubio toccante tra immagini ed immaginario.
A dicembre 2017 espone a Brindisi alcune sue opere in occasione della Collettiva di Pittura organizzata da Medaniart.
A febbraio 2018 espone una sua opera Odyssey- Viaggio eroico verso l’Amore, per la collettiva “Love is” presso la Galleria d’Arte Spazio 40- Rm.
Da gennaio 2018 il suo cubo d’arte “Equilibrio in-forme” è esposto come opera permanente al MAAM-Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz -Roma, dove si è esibita in occasione dell’evento Arte da Macello con una delle sue performance art di Body Painting live.
Durante la performance si assiste alla pittura di un corpo nudo femminile ascoltando brani musicali con il supporto di video, dando vita a delle suggestioni uniche tra immagini ed immaginario.
Negli ultimi due anni la sua attività di Body painter ha avuto modo di farsi notare come artista in manifestazioni nazionali come “The Other side of the Ink 2017 – Female Artist”.
Si esibisce in Eventi come Burlesque Riot associando il Body Painting in contesti artistici dedicati al burlesque.
Come Body Painter ha il piacere di dipingere modelle di eccezione come l’attrice Jessica Rizzo.
Ha strutturato e tiene dei laboratori di disegno e pittura creativa per bambini, per poter dare al bambino, la possibilita’ di esprimersi liberamente, divertendosi, e aiutandolo cosi’ nella sua crescita affettiva ed emotiva.
I suoi progetti contemplano spesso molte diverse arti, perché crede nella diversità e nella possibilità di crescere mediante il dialogo e le esperienze di tutti.
Del resto l’arte deve nutrirsi della realtà quotidiana e non essere fine a se stessa, altrimenti e’ solo mero esercizio di stile.
Anche per questo motivo nel 2013 si approccia all’arte del Burlesque, frequentando i corsi al Micca Club di Alessandro Casella ed in seguito a La Bottega degli Artisti di Francesco Felli.
A Luglio 2016 vincitrice Premio Speciale Giuria all’Italy Queen Burlesque Festival.
Ideatrice dei format “ Le Spectacle des Merveilles” e ” Sogno Proibito”- Burlesque & Cabaret Show, spettacoli con esibizioni dal vivo di cantanti e performer stile vecchia Hollywood, intervallati da uscite Burlesque.
Organizzatrice artistica nella rassegna BurlAsque3.0 Resident al teatro Alba di Roma, spettacoli di burlesque, magia e teatro andati in scena da ottobre 2016 fino a marzo 2017. Partecipa a diversi Festival Internazionali in Italia e all’estero.
Oggi insegna burlesque presso l’Accademia dello Spettacolo di Velletri, dove tiene un corso base proponendo questa arte a persone di qualunque eta’ che vogliano riscoprire la propria sensualita’ mettendosi in gioco con ironia.
Dal Dicembre 2015, per la terza stagione, fa parte del cast di un concept artistico firmato GendErotica -contaminazioni di arte Queer- “Erotic Lunch at Dinner”, ovvero un pranzo/spettacolo con incursioni artistiche di vario genere, esibendosi come body painter, burlesque performer ed attrice.
 
“Quando ero piccola, un giorno, ad una fermata di autobus ricordo pioveva …sopra la mia testa un albero verdissimo che rumoreggiava con le sue foglie scosse dal vento, sotto i miei piedini una grande pozza d’acqua … Io la guardai fissa sempre più intensamente e ad un certo punto desiderai e immaginai di entrarci dentro alla scoperta di un mondo segreto che nessuno mai aveva visto. Ecco, la sensazione e l’emozione di quando dipingo e mi esprimo attraverso ogni forma d’arte, è la stessa di quel giorno!
Nell’arte cerco la verità, la denuncia, la libertà e soprattutto la bellezza.” (Monica Argentino)
Marzia Bortolotti

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