Vengo anch’io.

Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, compagni di vita e lavoro, si ritrovano on the road per una commedia divertentissima.

DATA USCITA: 08 MARZO 2018

GENERE: COMMEDIA

ANNO: 2018

REGIA: CORRADO NUZZO, MARIA DI BIASE

ATTORI: CORRADO NUZZO, MARIA DI BIASE, GABRIELE DENTONI, CRISTEL CACCETTA, ALDO, AMBRA ANGIOLINI, VINCENZO SALEMME, FRANCESCO PAOLANTONI, ALESSANDRO HABER

PAESE: ITALIA

DURATA: 90 MIN

DISTRIBUZIONE

 

 

A leggere solo la trama potrebbe sembrare un film drammatico: 3 sfigati (un dipendente da medicine assistente sociale, un autistico ed una ex carcerata con un omicidio alle spalle) si ritrovano a condividere esperienze durante un viaggio che li porta dal nord al sud dell’Italia, ma, ecco il MA, le loro vicende , tranne un paio di battute e scene triti, sono talmente tanto esilaranti che si dimentica persino la trama del film.

Lui, assistente sociale licenziato perché colpevole di aver lasciato un ragazzo, neo maggiorenne, autistico (precisamente con la sindrome di Asperger) con un accendino per andare a procurarsi “la droga” farmaceutica ritrovando poi la struttura in fiamme e decidendo di andare da Milano in Puglia per suicidarsi, il ragazzo che si nasconde in auto perché vuole andare a vivere con suo padre naturale a Pescara e lei, coinvolta per il “car sharing”, che vuole andare in Puglia a vedere la gara di canotaggio della figlia dopo aver scontato la pena per omicidio (ha ucciso un uomo convinto che fosse il padre della figlia che l’aveva abbandonata, ed ha anche sbagliato persona!).

Il viaggio, che ha molto di Molise e Puglia, per chi conosce il Molise lo riconosce, oltre che nella scena iniziale del viaggio vero e proprio con il furgoncino rosso, che è praticamente il centro di Campobasso, anche nelle montagne, nella diga del Liscione e nella famosa zona archeologica di Altilia, dicevo, il viaggio che intraprendono questi 3 disadattati è un viaggio ricchissimo di gags, di battute a doppio senso ed anche di scene serie dal significato profondo ma che vengono dimenticate abbastanza presto perché non si fa altro che ridere.

Nonostante la fine del viaggio sia la ricerca della soluzione ai problemi, per qualcuno anche una soluzione drastica come il suicidio, il finale, forse scontato, è comunque accettabile per come si svolge il film nel suo insieme. Forse tutti si aspettano colpi di scena negativi , viste le caratteristiche dei personaggi, ma non sempre è così.

Una banale gara di canottaggio li rende un gruppo coeso, sia i 3 viaggiatori che la figlia di lei, bareranno per vincere, per riscattarsi, ma ammetteranno anche di aver barato capendo che sono riusciti ad avere ben di più di una semplice vittoria, sono riusciti a trovare una famiglia, a formare una vera famiglia.

Un film leggero e divertente da vedere senza pretese e senza voler per forza cercare la formula della felicità.

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