L’ULTIMO GIORNO DI SOLE di Giorgio Faletti

Editore: Baldini e Castoldi

Anno edizione: 2017

Pagine: Rilegato

 

Trama: L’ultimo racconto scritto da Giorgio Faletti. Un’imminente esplosione solare, una donna che decide di non scappare per affrontare se stessa

Mentre tutti fuggono alla ricerca di un improbabile luogo dove potersi salvare da una imminente esplosione solare, una donna decide di restare nel paese dov’è nata, e di guardarsi dentro. Racconta a se stessa e al mondo che scompare ciò che ha visto e chi ha incontrato, le cose che ha vissuto e quelle che ha sognato. E canta per esorcizzare il buio. O per accoglierlo nel modo migliore, nel segno di una commovente tenerezza per le cose umane. Il racconto è diventato e tornerà a essere uno spettacolo teatrale, diretto da Fausto Brizzi e interpretato da Chiara Buratti (per la quale lo spettacolo era stato scritto e pensato).

 

In questo libro Faletti affronta un viaggio a ritroso nel tempo all’interno della mente umana, e lo fa attraverso la protagonista, Linda, che racconta al lettore, e a se stessa, la storia della sua vita attraverso aneddoti (a volte un po’ criptici) attraverso poesie che sembrano preghiere, attraverso preghiere che sembrano poesie.

Il risultato è un monologo onirico, colmo di riflessioni e spunti di riflessioni sul come affrontare l’inevitabile, o perlomeno su come intende la protagonista affrontare questa terribile prova, l’ultima del genere umano.

Faletti non finirà mai di stupire i sui lettori, anche adesso che purtroppo non è più tra noi in qualche modo è comunque sempre presente; libro non di facile comprensione, molto introspettivo e psicologico, a tratti indigesto a tratti leggero come una piuma, ma la scrittura è sempre molto coinvolgente e fluida in perfetto stile Faletti.

La sensazione che si percepisce leggendo questo romanzo è la serenità con cui Linda va incontro al proprio destino, a testa alta, senza rimpianti affronta quelli che sa essere i suoi ultimi giorni di vita, con un coraggio incredibile … che sia un sillogismo con l’autore? Forse la chiave di lettura di questa storia è proprio questa, è come se le vite di Linda e dell’autore si sovrapponessero, come se Linda prendesse il posto di Faletti, e le sue parole nel libro rappresentassero l’ultimo saluto che l’autore rivolge ai suoi lettori, lasciandoci il ricordo di una personalità eclettica ed affascinante, capace di esprimere con elegante schiettezza il suo ricco mondo interiore.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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