LA BURLESQUE TERAPIA DI CRISTIANA DE GIGLIO

Concludiamo la rassegna con un omaggio a Nina Simone

Ecco un’altra testimonianza di una carissima ragazza che ho conosciuto a Italia’s got talent  un paio di anni fa. In quelle occasioni così caotiche e stressanti si conoscono persone speciali tra cui appunto una splendida pin up. Ha partecipato anche all’edizione italiana del Burlypicks che ho gestito ad Alessandria ed è stato un immenso piacere rivedersi. Questa parte è molto importante in quanto poco tempo fa è scomparsa improvvisamente per un aneorisma lasciandoci tutti nello sconforto e sgomento, quindi questo suo racconto diciamo che sia una sua ultima testimonianza che aveva fatto volentieri per raccontare qualcosa di sé anche se tutti noi sappiamo che era sua persona dolcissima, creativa, piena di energia e capacità.  Ecco la sua storia:

Vi siete mai trovati in macchina da soli alla guida e pensare “…adesso invece di tornare a casa vado all’aeroporto e prendo il primo volo! basta sono stanca!”  A me capitava spesso, ma puntualmente tornavo a casa. Forse la noia, forse un capriccio o il mio matrimonio che era oramai diventato un cappio al collo per me e per lui. Coincide infatti la mia separazione con quello che è stato l’incontro con il mondo del burlesque.

Il mio personaggio è Nina Simone, Nina burlesque.

“Ti ci vedo burlesque, ma attenzione, se lo fai devi esserlo sempre in tutti i momenti!”

questo è stato il pensiero di Elena, più di una amica, una sorella nello spirito e nell’ anima. Ma si certo!

Il nero e il rosso sono diventati i miei colori, lo yin e lo yang, il vuoto e il pieno, la terra e il fuoco, angelo e demone, dolce e cattiva.

Sento la dea che è dentro di me, così come esiste in tutte le donne.

Così ho capito che certe decisioni le aveva prese lei riguardo alla mia vita nel bene e nel male e con tutti gli interessi del caso.

Anche se i problemi non svaniscono, ora  vivo appieno il mio tempo.

A volte mi sale un’adrenalina e un piacere nel fare le cose mai provati prima.

Piume, glitter, bustini, cappelli hanno preso il posto di tute in ciniglia.

Basta lasciarlo accadere, la musica ti pervade, muove la dea, perchè la dea ama danzare.

Sono Marylin Monroe, Marlene DIetrich, Mata Hari, Rosa Fumetto, Eva Kant e tante altre ancora… le mie muse inspiratrici.

Mi ricorderò sempre la mia prima esibizione: Si accendono i riflettori e in un momento il tempo si ferma.

Davanti a me il pubblico, un fascio di luce sopra di me, un attimo di silenzio e il panico!!

Un pensiero mi salva … tutto quello che fai, fallo intanto se sbagli non importa.

La dea si risveglia e attraverso la voce vellutata di Peggy Lee in “Fever” torna a vivere.

Il locale era un club qualunque, ma per me era Brodway!

Da quella sera io sono cambiata, tutto ha cominciato ad avere un sapore diverso, non potevo altro che essere grata alla vita per avermi portata fino a quel punto.

Vorrei ringraziare di cuore la redazione di Burlesque News e in particolar modo Lorenza Fruci per la sua sensibilità, disponibilità e l’opportunità che mi ha dato per mettere in evidenza situazioni legate al mondo del burlesque sotto una luce particolare e insolita. Vorrei ringraziare anche le varie performer che hanno avuto la voglia e il coraggio di esprimere il loro pensiero e le loro storie così interessanti, ma a volte decisamente toccanti. Per me è stata un’esperienza importante e positiva alla quale tengo molto perché da tempo mi dedico a dare un valore aggiunto al burlesque con il suo potere coinvolgente e frizzante per migliorare e completare ogni donna e dalla rubrica è proprio emerso il significato di terapia, di aiuto ad aumentare la propria autostima, femminilità, rispetto per noi stesse. Allora grazie a tutte e alla prossima avventura.

Cari saluti e Get the sensual moves!

Cristiana De Giglio

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