MAURIZIO MATTIOLI ALL’OMBRA DEL COLOSSEO

Una serata intima

MAURIZIO MATTIOLI – QUANDO ERO PICCOLO… O QUASI

Musica dal vivo di Stefano Reali e la sua band

ALL’OMBRA DEL COLOSSEO, Roma, 2 agosto 2018

Foto Rita Lo Nardo

 

La romanità di Maurizio Mattioli ha travolto una platea gremita al Parco del Colle Oppio per la rassegna All’Ombra del Colosseo, in una serata che può davvero definirsi intima, in cui il comico ha rivissuto e fatto rivivere alcune fasi della sua carriera, compresi i momenti meno brillanti, come in una chiacchierata tra amici, deliziando il pubblico con aneddoti, barzellette e gag storiche, ricordando perfino la sua infanzia e la sua adolescenza nel quartiere Monte Mario a Roma.

Di tanto in tanto sfotte qualche spettatore, senza offendere davvero ma sempre col sorriso sulle labbra, coadiuvato dalle tastiere di Stefano Reali e la sua band, tutti integralmente bianchi a far da contraltare a lui tutto nero, che fanno anche da filo conduttore e lo riportano in riga quando parte per la tangente con divagazioni umoristiche di varia specie.

Ne esce una sorta di intervista o confessione, condita da tanto umorismo e da certi omaggi musicali, il più toccante dei quali quello, molto sentito, per Franco Califano, di cui viene ricordata l’autenticità e soprattutto il coraggio per il contenuto di alcuni suoi brani, in tempi di censura o quasi, in cui il cantautore sembrava quasi “parteggiare” per i classici ladruncoli di borgata, dotati comunque, a dispetto delle apparenze, di un gran cuore. Sorprende al riguardo anche la capacità canora del nostro, da parte mia inaspettata ma ben gradita.

Il ringraziamento a Castellacci e Pingitore per la opportunità offertegli nei momenti più bui della sua vita, il ricordo del Bagaglino e di tante prodezze teatrali e televisive. In alcuni momenti sembra farsi più introspettivo e in realtà lo è, ma la conclusione in risata è sempre dietro l’angolo, espressa poi con la forza comica, anche corporea, che a Maurizio Mattioli non manca di certo.

Le domeniche al mare, i caffè bevuti insieme ai pittoreschi amici di quartiere, le barzellette che, spinto dagli amici stessi, gli hanno pian piano aperto le porte del mondo dello spettacolo, insomma abbiamo assistito ad una sorta di accorata autobiografia, per quanto raccontata in ordine sparso, ma sempre rimessa in ordine dagli interventi, musicali e parlati, di Stefano Reali, che così si fa, oltre che egregio musicista con tutta la band al seguito, intervistatore e indagatore dell’intimo del protagonista.

Una serata che fa centro, come sempre avviene ormai da tanti anni… all’ombra del Colosseo.

Alessandro Tozzi

 

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