Florence + the machine al Barclays Center di Brooklyn

Il nove ottobre quindicimila persone hanno riempito il Barclays Center di Brooklyn per assistere alla tappa newyorkese del tour USA dei Florence and the machine. Questo nome, forse, non rende giustizia al progetto e alla band. Infatti, ci si aspetterebbe qualcosa di meccanico, ripetitivo, sintetico, e invece lo spettacolo che la fenomenale cantante inglese, Florence Welch, sta portando in giro insieme alla sua band è un’autentica e intensa esperienza live. Un’esperienza viva ed emozionante sia per il pubblico che (immagino) per gli artisti. Dopo quasi dieci anni di carriera, dall’album di debutto ‘Lungs’ uscito nel 2009, i Florence and the machine conquistano gli Stati Uniti – impresa tutt’altro che facile per una band inglese. Com’è noto, non è facile per le band d’oltreoceano sbarcare in America, e con tali risultati. Stiamo parlando, infatti, di un tour di 23 date in 23 città del Nord America e Canada. I biglietti venduti rasentano il sold-out in ogni location: Montreal, Los Angeles, Hollywood,Seattle, Portland, Nashville, Washington, D.C., Philadelphia, Chicago e tante altre, tra cui New York. Il live del Barclays Center è stato unico nel suo genere, anche perché Florence ha trascorso diversi anni della sua vita proprio a Brooklyn, cosa che non ha smesso di ripetere, credo, giustamente. Pochi di noi sanno cosa vuol dire ritornare in una città che in qualche modo ti è appartenuta, e trovare quindicimila newyorkesi (anche adottati, s’intende) ad accoglierti.
Quella dei Florence and the machine è stata innanzitutto una performance umana in grado di trasportare il pubblico per 90 minuti. Florence ha celebrato la vita e la speranza, non solo a parole ma anche cantando e danzando in un continuo gioco aereo. La prima fase del concerto è stata certo più introspettiva, orientata alle ballate, tra le quali spicca ‘The end of Love,’ estratta dall’ultimo album ‘High as a Hope,’ forse il singolo meglio riuscito. Il brano è stato eseguito quasi a cappella con il sostegno di un’armonia di voci assolutamente coinvolgenti e ad effetto. La seconda parte, d’altro lato, è stata esplosiva. Florence non si è fermata solo un minuto, nel suo vestito trasparente e dorato ha saltato e piroettato come una bambina, persa e presa dalla sua immaginazione. E quando il palco non bastava, è scesa a piroettare in mezzo alla folla, che – inutile dirlo – non ha mancato di saltare e danzare con lei sulle note di ‘Delilah.’

È stato un evento elettrizzante e gioioso, come ce ne sono pochi.

Video completo del concerto: www.youtube.com/watch?v=Ls4EITzAroU

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