Venom

Dal regista Ruben Fleischer ecco il film sull'antagonista di Spiderman: il simbionte Venom.

DATA USCITA: 04 ottobre 2018

GENERE: Azione, Horror, Thriller, Fantascienza

ANNO: 2018

REGIA: Ruben Fleischer

SOGGETTO: dai fumetti di David Michelinie e Todd McFarlane

SCENEGGIATURA: Jeff Pinkner, Scott Rosenberg, Kelly Marcel, Will Beall

PRODUTTORE: Avi Arad, Amy Pascal, Matt Tolmach

CASA DI PRODUZIONE: Columbia Pictures, Marvel Entertainment

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Sony Pictures Entertainment Italia, Warner Bros.

FOTOGRAFIA: Matthew Libatique

MONTAGGIO: Alan Baumgarten, Maryann Brandon

EFFETTI SPECIALI : J. D. Schwalm

MUSICHE: Ludwig Göransson

PAESE: USA

DURATA: 112 Min

DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

INTERPRETI E PERSONAGGI

Tom Hardy: Eddie Brock / Venom

Michelle Williams: Anne Weying

Riz Ahmed: Carlton Drake / Riot

Scott Haze: Roland Treece

Reid Scott: Dan Lewis

Jenny Slate: Dora Skirth

Melora Walters: Maria

 

 

 

Venom è un film che di horror ha poco, quasi niente, è un cinecomic “pensato” per le famiglie. Non c’è sangue, non ci sono scene splatter, persino le decapitazioni sono solo raccontate ed immaginate, non viste, ma forse, per questo, e proprio perché non è un horror, viene visto in maniera positiva dagli amanti dei supereroi e meno dagli amanti dello splatter.

Le recensioni sono molto contrastanti, c’è a chi piace tanto, a chi per niente, personalmente l’ho trovato un film gradevole, a tratti molto comico. Certo, se lo spettatore si attiene solo al trailer ed alla locandina si aspetta di certo qualcosa di più forte, ma, preso per quello che è, non è male.

In America il film è stato addirittura vietato ai minori di 12 anni per le scene violente (?), e la cosa fa molto sorridere, in Italia, così come non fu vietato Deadpool, film sempre di un supereroe ma dal linguaggio scurrile e con scene molto violente, non si può vietare questo né si può dire che sia un film violento, certo Venom fa un po’ schifo a livello visivo, ma per il resto non ci vedo nulla di terribile che un bambino non possa vedere. Ovviamente lo sconsiglio ai minori di 8 anni perché potrebbe far venire incubi ma solo per la bruttezza degli alieni e per il volume alto di alcune scene forti.

Ci ricorda un po’ un film datato, La cosa, e Tom Hardy risulta essere più una marionetta divertente che un eroe, ma il ruolo gli calza bene.

La storia è abbastanza banale: il giornalista investigativo Eddie Brock tenta una rimonta a seguito di uno scandalo, ma diventa accidentalmente l’ospite di un simbionte alieno che gli dà un super alter-ego violento: Venom. Presto, egli deve contare sui suoi poteri ritrovati per proteggere il mondo da un’Organizzazione ombrosa alla ricerca di un simbionte di loro.

Il simbionte antagonista di Venom è molto più forte e brutto di Venom stesso, è più aggressivo ed il suo unico scopo e ritornare nello spazio, da dove è venuto, per radunare altri simbionti da portare sulla terra per invaderla.

Oltre alla missione da supereroe, nella trama non poteva mancare una storia d’amore, inizialmente finita male proprio a causa dello scandalo per dati top secret trafugati proprio alla sua fidanzata, ma poi, come in Ant-man, lui (Eddie) , la sua ex (l’avvocato Annie), ed il suo nuovo “lui” (Dr. Dan) diventano amici tanto che il nuovo lui, medico, vuole salvare lui (l’ex) da quello che reputa un parassita che gli ha infestato il corpo (“Non chiamarmi parassita”-dive Venom al suo ospite).

Proprio questo scambio di battute tra Venom ed il suo ospite Eddie rende il film divertente.

Lo stesso regista Fleischer ha ammesso che il film non è adatto ai più piccoli per le scene di violenza quali: uccisioni di massa da parte del simbionte cattivo , vari incidenti stradali, Venom stesso che ammazza molti dipendenti della LIFE, l’associazione apparentemente benefica causa dell’arrivo di questi alieni sulla terra che usa umani come cavie, ed altre scenette non proprio forti, ma, per me, rimane un film che si può tranquillamente vedere con i ragazzini senza che ne rimangano scioccati.

Inoltre il monito non è da sottovalutare: “Stiamo a una generazione dalla fine del Pianeta” e la cosa non è poi così lontana dalla realtà.

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