ALVIN SUPERSTAR 3
SI SALVI CHI PUO’
di Roberta Pandolfi
Distributore:
Fox Italia
Regia: Mike Mitchell
Interpreti: Matthew Gray Gubler, Amy Poehler, Jesse McCartney, Andy Buckley, Luisa D'Oliveira, Lauren Gottlieb
Sceneggiatura: Jonathan Aibel, Glenn Berger
Nazione: USA
Durata: 87 min
Produttore: Regency Enterprises, Bagdasarian Productions, Fox 2000 Pictures, TCF Vancouver Productions
TRAMA:
Alvin,
Theodore e Simone, le loro amichette Brittany, Jeannette ed Eleonor sono in
vacanza in crociera con lo zio Dave (Jason Lee), in attesa di partecipare alla
grande cerimonia dei World Music Awards in cui verranno premiati come migliori
interpreti dell'anno. Naturalmente, l'atmosfera festosa delle ferie, una grande
nave a disposizione e una miriade di 'tentazioni' a portata di mano, spingono
Alvin a infrangere più di una volta le regole imposte da Dave che, come se non
bastasse, deve anche fronteggiare gli agguati di Ian (David Cross), presente a
bordo del transatlantico con il solo scopo di vendicarsi del suo acerrimo nemico
per i torti subiti in passato alla Jett Records. Così, il funambolico
scoiattolino non fa altro che mettersi nei guai e un giorno, durante una seduta
di kite surfing, tassativamente vietatagli da Dave, finisce in mare con tutti i
suoi amici. I sei approdano quindi su un'isola abitata da Zoe (Jenny Slate),
un'indigena che dopo otto anni di solitudine sembra farneticare, e sono messi
continuamente alla prova dall'obiettiva difficoltà della situazione. Alvin, in
particolare, si sente sperduto senza Dave e ritiene di essere l'unico
responsabile di quel disastro. Con Simon improvvisamente diventato il focoso
Simòn dopo essere stato morso da un ragno e Zoe sempre più impazzita a causa di
un fantomatico tesoro nascosto sull'isola, Alvin capisce che dovrà rimboccarsi
le maniche per ritornare dal suo amato papà, nel frattempo impegnato nella
ricerca dei suoi sei 'pargoletti'.
Film
decisamente diretto ai più piccoli, la storia è semplice e lineare, e il finale
contiene una morale come tutte le favole che si rispettino.
Per un pubblico adulto questo film risulta troppo melenso e troppo scontato con gli scoiattoli giocherelloni che passano la giornata a divertirsi in crociera con le loro amichette (le Chipettes) e con qualunque oggetto a disposizione, fino a che non accade l’imprevedibile e si ritrovano su un’isola deserta come dei naufraghi a doversela cavare da soli senza il supporto del loro genitore Dave.
Molto divertente la sequenza che ricorda Cast Away con la naufraga un po’ picchiatella che parla con un pallone da basket e con una pallina come Tom Hanks e il suo Wilson.
Non
mancano le citazioni anche da altri telefilm del genere, e come in Lost anche
qui c’è la montagna 'incantata' che domina l'isola.
La regia di Mike Mitchell è fondamentale; regista noto per “Shrek e vissero felici e contenti”, e per collaborazioni in altre pellicole quali “Kung Fu Panda” e “Mostri contro Alieni”, questi ultimi adatti anche ad un pubblico meno acerbo e molto divertenti.
Tornando al film in questione, tutta la storia è caratterizzata da una serie di numeri musicali scatenati, ulteriormente valorizzati da un'animazione digitale che esalta i movimenti dei protagonisti. Le Chipettes si esibiscono in un numero canoro esplosivo sfidando le loro grezze omologhe umane e danno vita ad un'esibizione davvero brillante, così come la performance finale sul palco dei World Music Awards.
Che
altro aggiungere sui protagonisti: Alvin è la solita peste, Theodore è il
tenerone, così come del resto Brittany è una peste e Eleonor è una tenerona,
ognuno ha il suo corrispondente nell’altro sesso, per cui anche Simon e Jeanette,
i due cervelloni dei rispettivi gruppi, a dispetto dei relativi fratelli, alla
fine diventeranno una coppia a tutti gli effetti.
Oltre alle performance canore dei protagonisti, in questo film non ci sono ulteriori caratterizzazioni dei personaggi (reali e non), forse si poteva optare per una più corposa partecipazione di attori in carne ed ossa, ma probabilmente l’intento di questo film era di far divertire i più piccoli senza troppo annoiare gli adulti.