GLI AMORI INVISIBILI DI FICARRA & PICONE
DA PALERMO A TORINO I SOLITI MALDESTRI
di Alessandro Tozzi
ANCHE
SE E’ AMORE NON SI VEDE
Regia Salvatore Ficarra & Valentino Picone
Con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Giovanni Esposito, Sascha Zacharias, David Furr, Fabrizio Romano, Rossella Leone, Corrado Nuzzo, Maria De Biase
Commedia, Italia, durata 96 minuti – Medusa – uscita mercoledi 23 novembre 2011
Ficarra & Picone alle prese con un film per loro un po’ anomalo, tutto amore e amicizie, sentimenti veri per eccellenza, loro che di solito primeggiano nello scambiarsi dispetti e meschinità inenarrabili.
Anomala anche l’ambientazione: Torino, dove i due gestiscono un’attività di bus
turistici. Valentino (Picone) è sposato da otto anni con un’esausta Gisella
(Ambra Angiolini) che non ne può
più
delle sue mielosissime attenzioni, dei cuoricini sparsi per tutta casa, delle
feste a sorpresa che puntualmente lui le organizza per ogni minima ricorrenza, e
perciò vuole mollarlo e affida a Salvo (Ficarra) l’ingrato compito di
comunicarglielo.
Lui invece, Salvo, è un single perennemente allupato che assume le guide turistiche per il bus misurando le forme delle aspiranti.
Iniziano ad intrecciarsi amicizie, amori, dispetti, gelosie, abbandoni, ritorni di fiamma, rivelazioni impensabili, tutto, estendendosi a tutta la combriccola delle loro amicizie, in fermento per i preparativi dell’imminente matrimonio tra Orazio (Giovanni Esposito), perfetto nella sua apparentemente ingenua napoletanità, e Angela (Rossella Leone).
Però
accade tutto sotto i colpi delle gag che hanno reso celebre il duo siciliano,
fino agli assurdi incontri, tutti assolutamente casuali, tra tutti i componenti
del gruppo fino agli addii al celibato e al nubilato e relativo matrimonio a
seguire, addirittura con lo sposo chiuso in bagno con un’invitata.
Insomma l’amore come sentimento random, una cerimonia nuziale che prende una strana piega, tra tresche e tradimenti effettivi o solo immaginati.
Bravi come sempre i due protagonisti, che non possono che catalizzare le attenzioni principali negli occhi dello spettatore, tutti un po’ di contorno gli altri, con tutti gli archetipi dell’italiano medio presenti: il pettegolo (Fabrizio Romano) che stavolta è un uomo invece della solita donna, lo sposo infedele (Giovanni Esposito), l’amica d’infanzia (Diane Fleri).
Un
paio di sequenze sono anche molto interessanti, molto surreale quella del
traffico cittadino bloccato dal bus o gli eventi che precipitano nel bel mezzo
dei festeggiamenti del matrimonio, però personalmente sono rimasto colpito
dall’abbandono della Sicilia come scenario di fondo, scelta che forse fa perdere
qualcosa alla comicità dei due, comunque alta anche se nella dimensione del film
più diluita rispetto agli sketch televisivi o teatrali.
Diciamo promosso ma si può fare di meglio.