L'APPARTAMENTO

di Alessandro Tozzi

Regia di Patrick Rossi Gastaldi, Produzione Noctivagus di Billy Wilder

con Massimo Dapporto, Benedicta Boccoli, Carlo Ragone, Riccardo Peroni, Rossana Bonafede, Riccardo Maria Tarci

Musiche Antonino Armagno – Scenografie Luca Nardelli

Teatro Quirino Vittorio Gassman – dall’11 al 30 gennaio 2011

Trasposizione teatrale della premiatissima pellicola del 1960 che vedeva protagonisti Jack Lemmon e Shirley MacLaine, questa commedia rende davvero giustizia alla bravura di Massimo Dapporto, moderno Ciccibello.

Il leit motiv di fondo, per chi non lo ricordasse nonostante i 5 Oscar vinti mezzo secolo fa, parla di un modesto ma ambizioso impiegato di una grande impresa, C.C. Buxter (Massimo Dapporto, appunto), che trova il più curioso degli escamotage per scalare posizioni in azienda: prestare il proprio appartamento a destra e manca a qualsiasi superiore gerarchico che intenda trascorrerci del tempo in compagnia di ragazze più o meno per bene, in cambio della cosiddetta “buona parola” per salire di grado di tanto in tanto.

Il palco mobile del Quirino ben si presta alla veloce trasformazione della scena, dall’appartamento stesso del protagonista all’ufficio del Direttore Generale J.D. Sheldrake (Riccardo Maria Tarci), fino anche all’ascensore presidiato dall’avvenente Fran Kubelik (Benedicta Boccoli), oggetto del desiderio del rampante impiegato.

La trama si svolge e la sensazione è che prevalga la positività dei singoli interpreti, ognuno con le proprie sfaccettature, piuttosto che ardimentosi moralismi, forse plausibili nel 1960 ma non certo oggi. Battute, pause e sguardi appaioni tutti ben assestati, merito indiscusso degli attori e della regia.

Ma l’incantesimo si interrompe quando dell’appartamento ha bisogno proprio il Direttore Generale, al quale non si può certo dire di no, manco fosse un Direttore Totale alla Fantozzi: ma la compagna della sua serata, fatalità, è proprio la donna dei sogni dell’impiegatucolo in rampa di lancio verso la gloria!

Prende vita il fantomatico dilemma: carriera o sentimento, chi sarà più forte?

 

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