AUDREY A ROMA
ESTERNO GIORNO
di Sara Di Carlo
Roma,
Museo Ara Pacis, 25 Ottobre 2011
Alcuni forse non sanno che Audrey Hepburn ha vissuto per molti anni nella splendida città di Roma: coccolata e protetta dalla sua città, Audrey ha potuto vivere al meglio la romanità, diventandone parte integrante.
Così, a sua volta, Roma ha reso omaggio alla straordinaria attrice con questa mostra che si è inaugurata il 25 Ottobre presso il Museo dell'Ara Pacis, visitabile fino al 4 Dicembre 2011, alla presenza dei due figli: Sean H. Ferrer e Luca Dotti.
Una
mostra fotografica con scatti inediti, “rubati” alla quotidianità di Audrey
nella città: facile stupirsi ritrovandola a far spesa nelle botteghe, con un
vassoio di pastarelle la domenica, in giro con il suo cagnolino tra le stradine
di Roma, con i figli all'uscita di scuola.
Ma Audrey era così: bellissima, elegante e semplice allo stesso tempo.
La mostra, curata dal figlio Luca Dotti, con l'ausilio di Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e Sava Bisazza Terracini, ripercorre tre epoche diverse, che hanno caratterizzato la vita dell'attrice: Diva, Mamma e Benefattrice.
Audrey
Hepburn girò ben tre film a Roma: l'indimenticabile “Vacanze Romane” che forse
la fece innamorare della nostra città e che diede il via al grande cinema nella
Capitale negli anni '50, il kolossal “Guerra e Pace” e “La storia di una
monaca”, il suo film preferito.
Gli anni sotto i riflettori, caratterizzati da set cinematografici, Galà di
presentazioni e vita mondana, si trasformano negli anni in cui Audrey invece si
dedica completamente alla famiglia, diradando le uscite pubbliche, preferendo
quelle con i figli e gli amici più intimi, per poi abbracciare la causa
dell'Unicef: diviene Ambasciatrice nel 1987, perseguendo così gli scopi
umanitari. Numerosi sono i viaggi che la Hepburn compirà in quegli anni, quasi
fino alla sua scomparsa. Una persona che ha donato se stessi per gli altri.
Attraverso il Club “Amici di Audrey”, si raccoglieranno i fondi per il progetto umanitario per la lotta contro la malnutrizione in Ciad: un progetto ambizioso che si è prefissato l'obiettivo di raccogliere 500.000 euro, grazie anche all'integrazione del costo del biglietto della mostra.
La
mostra è impreziosita da alcuni oggetti e abiti personali realizzati da Givenchy
e Valentino, dalla mitica vespa di “Vacanze Romane”, ai particolarissimi
occhiali che l'hanno resa celebre nello stile sobrio, elegante e semplice.
Vi è inoltre la proiezione di un filmino di famiglia, montato da Pier Paolo Verga e prodotto da Luchino Visconti, dove si spazia dalla vita privata in momenti di serena vita familiare: un dono che arricchisce ancor di più il legame tra Audrey, la città di Roma e tutti coloro che l'hanno amata.
In contemporanea con la mostra, diverse le iniziative nella città: un omaggio del Festival Internazionale del Cinema di Roma che ha inserito nel palinsesto il film “Colazione da Tiffany”, celebrando così i cinquant'anni dall'uscita del film, in una versione completamente restaurata.
Alla
Casa del Cinema di Villa Borghese invece, ogni sabato si alternano alcuni dei
film più celebri e amati dalla Hepburn in lingua originale: in programma Vacanze
Romane (11 Novembre), My Fair Lady (19 Novembre), Sabrina (11 Dicembre),
Sciarada (18 Dicembre).
A
raccogliere foto, pensieri e sorrisi, il libro “Audrey a Roma”, a cura di
Ludovica Damiani e Luca Dotti, con i testi di Sciascia Gambaccini.
Una mostra che lascia il sorriso sulle labbra: sognante, intima, familiare, per una Audrey come non l'avete mai vista.