AUDREY A ROMA

ESTERNO GIORNO

 

di Sara Di Carlo

 

Foto 1 - John Isaac per UnicefRoma, Museo Ara Pacis, 25 Ottobre 2011

Alcuni forse non sanno che Audrey Hepburn ha vissuto per molti anni nella splendida città di Roma: coccolata e protetta dalla sua città, Audrey ha potuto vivere al meglio la romanità, diventandone parte integrante.

Così, a sua volta, Roma ha reso omaggio alla straordinaria attrice con questa mostra che si è inaugurata il 25 Ottobre presso il Museo dell'Ara Pacis, visitabile fino al 4 Dicembre 2011, alla presenza dei due figli: Sean H. Ferrer e Luca Dotti.

Foto 2 - AUDREY HEPBURN - A passeggio per via Bissolati, Roma - 1968 Elio Sorci © Camera Press/PhotomasiUna mostra fotografica con scatti inediti, “rubati” alla quotidianità di Audrey nella città: facile stupirsi ritrovandola a far spesa nelle botteghe, con un vassoio di pastarelle la domenica, in giro con il suo cagnolino tra le stradine di Roma, con i figli all'uscita di scuola.

Ma Audrey era così: bellissima, elegante e semplice allo stesso tempo.

La mostra, curata dal figlio Luca Dotti, con l'ausilio di Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e Sava Bisazza Terracini, ripercorre tre epoche diverse, che hanno caratterizzato la vita dell'attrice: Diva, Mamma e Benefattrice.

Foto 3 - AUDREY HEPBURN CON IL MARITO MEL FERRER - L’Eur, Roma - 1961 Pierluigi Praturlon © Reporters AssociatiAudrey Hepburn girò ben tre film a Roma: l'indimenticabile “Vacanze Romane” che forse la fece innamorare della nostra città e che diede il via al grande cinema nella Capitale negli anni '50, il kolossal “Guerra e Pace” e “La storia di una monaca”, il suo film preferito.

Gli anni sotto i riflettori, caratterizzati da set cinematografici, Galà di presentazioni e vita mondana, si trasformano negli anni in cui Audrey invece si dedica completamente alla famiglia, diradando le uscite pubbliche, preferendo quelle con i figli e gli amici più intimi, per poi abbracciare la causa dell'Unicef: diviene Ambasciatrice nel 1987, perseguendo così gli scopi umanitari. Numerosi sono i viaggi che la Hepburn compirà in quegli anni, quasi fino alla sua scomparsa. Una persona che ha donato se stessi per gli altri.

Attraverso il Club “Amici di Audrey”, si raccoglieranno i fondi per il progetto umanitario per la lotta contro la malnutrizione in Ciad: un progetto ambizioso che si è prefissato l'obiettivo di raccogliere 500.000 euro, grazie anche all'integrazione del costo del biglietto della mostra.

La mostra è impreziosita da alcuni oggetti e abiti personali realizzati da Givenchy e Valentino, dalla mitica vespa di “Vacanze Romane”, ai particolarissimi occhiali che l'hanno resa celebre nello stile sobrio, elegante e semplice.

Vi è inoltre la proiezione di un filmino di famiglia, montato da Pier Paolo Verga e prodotto da Luchino Visconti, dove si spazia dalla vita privata in momenti di serena vita familiare: un dono che arricchisce ancor di più il legame tra Audrey, la città di Roma e tutti coloro che l'hanno amata.

In contemporanea con la mostra, diverse le iniziative nella città: un omaggio del Festival Internazionale del Cinema di Roma che ha inserito nel palinsesto il film “Colazione da Tiffany”, celebrando così i cinquant'anni dall'uscita del film, in una versione completamente restaurata.

Alla Casa del Cinema di Villa Borghese invece, ogni sabato si alternano alcuni dei film più celebri e amati dalla Hepburn in lingua originale: in programma Vacanze Romane (11 Novembre), My Fair Lady (19 Novembre), Sabrina (11 Dicembre), Sciarada (18 Dicembre).

A raccogliere foto, pensieri e sorrisi, il libro “Audrey a Roma”,  a cura di Ludovica Damiani e Luca Dotti, con i testi di Sciascia Gambaccini.

Una mostra che lascia il sorriso sulle labbra: sognante, intima, familiare, per una Audrey come non l'avete mai vista.

Www.unicef.it/audrey

www.arapacis.it

www.audreyhepburn.com

 

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