E’ FACILE SMETTERE DI SPOSARSI…
LA COMMEDIA DEI BRUTTI VIZI
di Alessandro Tozzi
MARCO
FALAGUASTA – E’ FACILE SMETTERE DI SPOSARSI… SE SAI COME FARE
Regia Marco Falaguasta
Con Marco Falaguasta, Marco Fiorini, Piero Scornavacchi, Francesca Ceci, Vasco Montez, Annalisa Aglioti
Produzione Compagnia Teatrale Bonalaprima
Roma, Villa Sciarra, dal 2 luglio al 21 agosto 2011
Villa Sciarra e la sua “Roma che ride” tredicesimo anno non manca l’appuntamento con la Compagnia Bonalaprima, che ci ha abituato ormai a sorridere sulle cose della vita.
Stavolta l’idea curiosa è quella di creare un divertente parallelismo tra il vizio del fumo e quello… del matrimonio. Tutto inizia dall’interpretazione magistrale dei consueti tre mattatori, poi però si arricchisce di elementi e personaggi altrettanto degni.
Fuori
dall’aula di un tribunale, in attesa di una sentenza su un intricato caso di
omicidio, il carabiniere Adamello (Piero Scornavacchi) in preda ad attacchi di
colite, il cancelliere e scrittore fallito Giuseppe (Marco Fiorini) e l’avvocato
di successo Dario (Marco Falaguasta) che brama l’ennesima vittoria.
Tre personaggi che condividono quei pochi metri quadri di pavimento per puro caso, e altrettanto per caso, vista la lungaggine dei giudici, iniziano a raccontarsi le proprie vite, le proprie emozioni, le proprie sensazioni, le proprie sciocchezze o presunte tali.
Il
messaggio fondamentale sembra essere l’importanza del caso negli accadimenti
della nostra vita: a turno i tre, attraverso flashback ben incastonati e messi
in scena con semplicità da Francesco Scandale, ricordano vari momenti della loro
esistenza, sempre però con riguardo all’iniziazione ad entrambi i vizi, quello
del fumo e quello del matrimonio, al quale solo Adamello è sfuggito finora, ma
sta per cascarci entro pochi giorni.
Trapela così che la contrastatissima storia giovanile di Giuseppe, Margherita, egregiamente interpretata da Francesca Ceci alternando il fuoco della contestazione universitaria e la dolcezza della donna più matura, nasce appunto insieme al vizio del fumo, proprio per compiacere lei durante i giorni dell’occupazione.
Si scopre così che Flavia, la moglie di Dario, di cui si parla ma non compare, è un magistrato che gli ha fatto molto comodo per la carriera, ma l’ardore giovanile è andato da un bel pezzo; ora si serve solo l’avvocato Pinelli (un gigantesco Vasco Montez), titolare dell’affermatissimo studio legale dove Dario ha iniziato la professione, uomo tutto d’un pezzo capace però di imprevedibili stravaganze. E’ sempre stato lui l’ostacolo ai vizi per Dario.
E
viene a galla perfino che l’imminente matrimonio di Adamello sarà con una donna
conosciuta… attraverso un’audace telefonata ad un numero scritto per dispetto
sui muri della toilette dell’Autogrill! Laura (Annalisa Aglioti), questo il suo
nome, s’incastra anche lei col vizio del fumo perché intima ad Adamello di non
fumare da solo, ma solo in sua compagnia. Molto brava anche lei, apparentemente
secondaria ma mirabilmente svampita.
A turno i tre, forse soprattutto Adamello, rivelano tratti di comicità alla Totò e Peppino, ma il pezzo forte sono i tuffi nei ricordi di ciascuno dei tre, con gli altri due ad osservare e commentare impietosamente. Tutti e tre credono che sposarsi sia come fumare: “Smetto quando voglio” e invece ci si ricasca sempre.
Eccellente prodotto questa commedia, grazie alla qualità e soprattutto all’intesa dei tre protagonisti.