IL CINEPANETTONE E’ ANCHE AMERICANO

UN CAPODANNO TUTTO STELLE E STRISCE

 

di Alessandro Tozzi

 

CAPODANNO A NEW YORK

Regia Garry Marshall

Con Hilary Swank, Michelle Pfeiffer, Sarah Jessica Parker, Zac Efron, Lea Michele, Robert De Niro, Ashton Kutcher, Jessica Biel, Jon Bon Jovi, Sofia Vergara, Halle Berry, Abigail Breslin, Ice Cube, Frankie Muniz, Sara Paxton, Josh Duhamel, Sienna Miller

Commedia, Usa, durata 118 minuti – Warner Bros – uscita venerdi 23 dicembre 2011

 

Come fare un film anonimo nonostante un cast stellare.

Un film che trasuda retorica americana ad ogni fotogramma, nella sua atmosfera patinata di bontà, di nuovi propositi per l’anno nuovo, di riflessione sugli errori commessi in quello che sta per finire. Ovviamente tutto sotto la bandiera dell’amore, sotto ogni forma, quello tra compagni di una vita, quello tra genitori e figli, quello acerbo tra adolescenti, quello che nasce col colpo di fulmine, magari proprio attraverso il bacio di mezzanotte che dà il benarrivato al nuovo anno.

Una trama effettiva non c’è, se non le vicende di tante persone diverse tra loro nel pomeriggio del 31 dicembre, tutte infervorate ad organizzare il proprio Capodanno. Innanzitutto Claire Morgan (Hilary Swank), neopresidente della Times Square Alliance, con l’elettrizzante ma impegnativo incarico di organizzare la tradizionale discesa della sfera di vetro durante il conto alla rovescia; sarà divisa tra il dovere professionale e i problemi affettivi.

Jon Bon Jovi, che ammiro molto per altri motivi, in questo film sembra un saldo di fine stagione, nell’interpretazione di Jensen, una rockstar ospite speciale della festa fattasi ingaggiare non a suon di dollari, ma, udite udite, al solo scopo di ritrovare la compagna bruscamente abbandonata per un capriccio il Capodanno precedente. Alzi la mano chi ci crede.

C’è l’adolescente con la cotta per il coetaneo, sorvegliata dalla mamma apprensiva Sarah Jessica Parker, c’è una Michelle Pfeiffer che addirittura si appunta i propositi per l’anno nuovo allo scopo di spuntarli uno ad uno al momento di compierli.

E’ stato scomodato perfino un improbabile Robert De Niro, troppo lucido per l’interpretazione di un malato terminale dagli infiniti rimpianti e che si autocensura per il proprio comportamento in vita. Il suo grande desiderio è quello di vedere per un’ultima volta la sfera di vetro cadere in mezzo alla piazza annunciando il nuovo anno. Questi americani…

Molto più credibili come americani le due coppie che gareggiano minuto per minuto per avere il primo bambino nato nel 2012, e con lui il premio di 25mila dollari assegnato dal governo.

Ci sono una serie di piccole storie parallele, come l’amore nato nell’ascensore bloccato. La rockstar capricciosa annulla il tour pur di riconquistare la sua bella, insomma la mezzanotte che si avvicina sembra un futuro migliore a prescindere, tutti sono buoni, tutti si innamorano, tutti perdonano tutto a tutti.

Anche i quattro che si guardavano in cagnesco contendendosi il premio alla fine si fanno gli auguri e chi se ne frega del premio.

Belle alcune immagini di New York vestita da Capodanno ma niente di più, i protagonisti sono tutti nomi importanti ma non fanno squadra per niente.

 

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