CASANOVA – LA PASSIONE DELLA LIBERTA’

Bnf dal 15 Novembre 2011 al 19 Febbraio 2012

 

di Claudia Pandolfi

 

La BnF ha acquisito in febbraio 2010 il manoscritto, scritto in francese, « Storia della mia vita » di Giacomo Casanova. Per celebrare questo avvenimento, la Biblioteca consacra una grande mostra a questo favoloso personaggio e sorprendente scrittore. Per Bruno Racine,  presidente della BnF, "é attraverso una grande fierezza che prensentiamo per la prima volta al pubblico questo monumento della lingua francese, testimonianza commovente e fresca, colorata delle avventure geniali del grande casanova’ ".

"Seduttore", "Don Giovanni" sono le qualificazioni alle quali l’immaginario collettivo associa generalmente il nome di Casanova. Ma se Don Giovanni é una creazione letteraria, il personaggio di Casanova é stato creato da Casanova stesso, in modo altrettanto geniale da poter essere portato in scena o semplicemente narrato. Rivelando la sua forza di scrittore al grande pubblico, l’esposizione su Casanova alla BnF conduce il visitatore sui passi di questo straordinario avventuriero di piacere. Sempre attento a on sacrificare la sua libertà né per una donna né per una causa, né al gusto del possesso, Casanova fu un infaticabile viaggiatore. Il visitatore é catapultato nell’universo del XVIII secolo, al suo stile sensuale, audace, barocco, proprio di Casanova

Seguendo l’organizzazione del manoscritto « La storia della mia vita », l’opera , divisa in 10 parti che ritmano l’esposizione, presenta uno o piu’ fogli del manoscritto, che é stato dichiarato tesoro nazionale e acquisito dalla Biblioteca Nazionale di Francia grazie a un mecenate.

E’ il testo scritto direttamente da Casanova che guida il visitatore tra i numerosi pezzi della mostra, disegni e tavole prestate da istituzioni veneziane, francesi e inglesei o da collezionisti privati, stampe e manoscritti, documenti di archivio, oggetti, gioielli o vestiti provenienti da ricche collezioni della BnF (Carte e piante, Stampe e fotografie, Manoscritti, Medaglie e antichità , Musica, Filosofia, storia e scienze dell’uomo, letteratura e arte in generale, Biblioteca dell’Arsenale e riserve di libri rari) o da prestiti eccezionali.

Si delinea allora, poco a poco il ritratto di un secolo e quello dell’uomo da una personalità fuori dal comune.

L’insieme dei documenti esposti deriva dall’insieme dei documenti in possesso della BnF e di prestigiose collezioni francesi ed estere (museo del Louvre, museo del Château de Versailles, museo delle arti decorative e muse Carnavalet;  Archivio di Stato di Praga e ancora la Fondazione Querini Stampalia, la Ca’Rezzonico e il museo Correr à Venezia). Curati da Massimo Quendolo e Léa Saito, circa 250 pezzi, manoscritti, incisioni, pitture, sculture, oggetti, stoffe, film musica, trasmettono, tutti insieme una formidabile energia che anima Casanova.

Percorso dell’esposizione

Nel 1785, all’età di 60 anni, Casanova, accetta la proposta del Conte di Waldstein di diventare bibliotecario nel Castello di Dux in Bohèmia. Il viaggiatore, l’appassionato di esplorazioni cittadine, si decide allora a condurre una vita sedentaria, in mezzo alla campagna e durante l’estate, il castello brulica di eco di vita mondana. Ma l’inverno si svuota e resta solitario di fronte ad un grande parco coperto di neve. In quel castello Casanova si sente orribilmente vecchio e abbandonato. Per sfuggire alla malinconia si lancia con ardore nei molteplici progetti che porteranno alla pubblicazione di opuscoli politici e raccolte matematiche e un romanzo, la Storia di Edoardo ed Elisabetta. Questo romanzo é considerato il preliminare del suo capo lavoro « Storia della mia vita » al quale, partire dal 1789, consacra tutto il suo tempo e tutte le sue energie.

 

 

 

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